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Disturbi dell’apprendimento, i Comuni dell’Ambito XX presentano il nuovo progetto per i ragazzi delle scuole medie

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Presentato ieri il nuovo progetto promosso dall’Ambito XX per supportare i ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Coinvolti i tre Comuni dell’Ambito, le Farmacie Comunali di Porto Sant’Elpidio e la Cooperativa Il Faro. Il target individuato in circa 70 ragazzi.

Dall’Ambito XX e dai Comuni che ne fanno parte arriva un aiuto importante sul fronte DSA (disturbi specifici dell’apprendimento). È stato infatti presentato ieri il nuovo progetto rivolto ai ragazzi con certificati disturbi dell’apprendimento delle scuole secondarie di primo grado dei tre Comuni dell’Ambito. Un progetto importante, probabilmente il primo di questo tipo e di questa portata, che intende supportare i ragazzi con DSA in una fase cruciale della propria carriera scolastica, quella che precede la scelta degli istituti superiori. Tre le amministrazioni comunali coinvolte - Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano - oltre alle Farmacie comunali di Porto Sant’Elpidio e alla Cooperativa Il Faro, che metterà a disposizione i propri professionisti, per un progetto che, da inizio febbraio a fine maggio (con possibilità di prorogare fino al periodo di esami per le classi terze) permetterà ai ragazzi di ricevere un supporto cui, spesso, non possono accedere anche a causa dei costi elevati di centri privati specifici. “Con i tre Comuni dell’Ambito abbiamo voluto dare supporto a questi ragazzini e alle loro famiglie, perché riteniamo fondamentale intervenire in questa fascia di età per migliorare la qualità dell’apprendimento dei ragazzi nonché la loro qualità di vita generale”, ha introdotto il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella; “fino a qualche anno fa, di DSA non si parlava affatto o comunque non li si riconosceva come un problema: oggi l’atteggiamento è fortunatamente cambiato, e riteniamo opportuno dare alla questione l’importanza che merita”. Un progetto importante, che mette in campo fondi per un totale di circa 18mila euro, e che interessa potenzialmente 72 ragazzini nei quattro istituti dei tre Comuni: 38 a Porto Sant’Elpidio, 27 a Sant’Elpidio a Mare, 7 a Monte Urano. L’adesione ai corsi e alle iniziative sarà libera e a discrezione delle famiglie dei ragazzi, tutti segnalati dai rispettivi istituti scolastici poiché con un disturbo dell’apprendimento certificato. “Da parte nostra, abbiamo sentito l’esigenza di toccare un problema che riguarda circa il 5% della popolazione scolastica nazionale, e che dunque non può passare in secondo piano”, ha commentato la sindaca di Monte Urano, Moira Canigola; “il nostro Comune ha aderito con entusiasmo, mettendo anche a disposizione i propri locali (la biblioteca comunale Ada Natali, ndr) per lo svolgimento dei corsi”. Per Sant’Elpidio a Mare, è invece il vicesindaco Roberto Greci a rimarcare l’importanza del progetto per trattare “una problematica che prima era nascosta, e l’epoca covid ha accentuato” e che spesso le famiglie non sanno bene come affrontare. L’assessore Marco Traini evidenzia invece come il progetto risponda a un’importante richiesta arrivata dalle famiglie durante la scorsa campagna elettorale cittadina, “famiglie che non hanno spesso i mezzi per rivolgersi a professionisti privati”; a fargli eco, l’avvocato Giovanni Galeota, presidente delle Farmacie Comunali, che sottolinea come questo progetto rientri perfettamente nella finalità sociale delle farmacie, e come, dunque, “non potevamo esimerci dal partecipare e stare così vicini alle famiglie elpidiensi e degli altri Comuni”.

La coordinatrice dell’Ambito XX Pamela Malvestiti spiega più nel dettaglio il progetto: “Aderiamo al protocollo provinciale per lo screening precoce dei DSA, ma ci rendiamo conto che spesso le famiglie non hanno le risorse per affrontare la questione”, afferma; “l’idea di base è quella di offrire ai ragazzi un metodo per scegliere un percorso di studi futuro in base alle proprie competenze, al di là di eventuali disturbi dell’apprendimento”. “Nella pratica”, aggiunge Manuela Gaspari della Cooperativa Il Faro, “suddivideremo i ragazzi per classe, usando approcci diversi con ognuno: per le classi prime l’intervento sarà individualizzato e si svolgerà in 8 incontri con psicologi e pedagogisti esperti in materia; cercheremo di offrire loro le basi per migliorare il metodo di studio, organizzare il tempo, con attenzione specifica alle esigenze individuali. Per i ragazzi di seconda e terza media, invece, il percorso sarà in piccoli gruppi, con incontri con uno specialista due volte a settimana”. Oltre ai corsi, il progetto prevede anche l’acquisto di eventuali strumenti di supporto alle specifiche esigenze dei ragazzi, e che poi resteranno a loro disposizione, il tutto sempre completamente gratuito.



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Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2024 alle 15:10 sul giornale del 28 gennaio 2024 - 318 letture






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