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C'erano proprio tutti a dare l'ultimo saluto a Paolo Tartufoli nella Chiesa San Paolo di Piane di Montegiorgio

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di Marina Vita

fermo@vivere.it


Quanto fosse amato e stimato lo ha raccontato più delle parole l’incredibile folla che ha partecipato al suo funerale, istituzioni Civili e Militari in testa.

Montegiorgio. La morte lascia sempre a bocca aperta e senza parole. Anche quando ci sarebbe da aspettarsela. Quella di Paolo Tartufoli, ha colpito forte tutti, perché la sua vita ha avuto forte impatto umano e sociale. Non solo per le cariche pubbliche ricoperte, in quanto ex Sindaco e Governatore per quasi 40 anni della Confraternita della Misericordia i Montegiorgio, quanto per il suo spessore umano, la sua pacatezza, disponibilità, capacità di guida ed esempio fattivo di rettitudine. Persino la sua malattia, uno dei primi casi di covid violento che lo costrinsero a 7 mesi di ricovero, è diventato esempio di resistenza e aggregazione, perché per la sua vita pregarono centinaia di persone, una vera catena di amore e solidarietà nei suoi confronti. Da quella “miracolosa” guarigione Paolo aveva faticosamente riconquistato la sua autonomia e stava progettando un nuovo futuro seppur diverso da quello pre-covid, imprimendo le sue idee in un nuovo libro al quale lavorava con il giornalista Adolfo Leoni. Invece sabato scorso si è spento presso il Murri di Fermo, lasciando tutti sbigottiti

Quanto fosse amato e stimato lo ha raccontato più delle parole l’incredibile folla che ha partecipato al suo funerale nella Chiesa San Paolo a Piane di Montegiorgio. Muta, commossa, sinceramente afflitta per la sua perdita. Ad officiare la funzione il Vescovo Monsignor Franco Agostinelli , Correttore nazionale della Misericordia , insieme ai parroci locali Don Daniel e a Don Pierluigi “ Siamo nel dolore per la perdita di Paolo, ma anche nella gioia per tutto il bene e le cose meravigliose che con lui siamo riusciti a realizzare La presenza numerosa di stasera è il commento più vero e efficace più di qualsiasi parola”- ha sottolineato il Vescovo.
Toccante la testimonianza dell’attuale governatore della Misericordia di Montegiorgio Cristiano Bei che gli è subentrato nel 2021. Per lui quasi un figlio. “Grazie Paolo, per aver scoperto ormai 37 anni fa il valore della Misericordia e per aver capito l’importanza della nostra presenza sul territorio, per averci guidato in modo sapiente, saggio e conciliante, per l’esempio che hai dato a tutti noi come persona del fare, per l’impegno e la dedizione con cui ti sei messo a disposizione della collettività per una vita intera, Grazie per avermi accolto 15nne nella Misericordia per avermi insegnato a essere una persona per bene, per avermi concesso di starti accanto anche nel periodo più fragile della tua vita. Dentro sento il dolore di un figlio che perde il padre, ma sono anche grato di aver avuto il dono e l’onore di collaborare con te per otre 24 anni e fino alla fine. L’affetto e le testimonianze che ti hanno inondato in questi giorni rendono giustizia al solco profondo che hai tracciato nel territorio e nella società"
. Si sono succeduti altri interventi dei volontari e militi dell’Associazione, tutti pieni di gratitudine. Erano presenti con i propri labari tutte le associazioni di volontariato del territorio e anche i Maestri del Lavoro, di cui Paolo faceva parte dal 2014. Presente anche un folta delegazione della Carife per cui Paolo ha lavorato tanti anni. Non sono mancati i sindaci dei 13 Comuni che la Misericordia copre con il Servizio di emergenza e trasporto malati., come pure le autorità Militari. " Paolo è stato capace di gettare ponti e mettere insieme tante realtà, ha dato tantissimo a questo territorio facendolo crescere"- le parole del Sindaco di casa Michele Ortenzi
I militi della Misericordia gli hanno fatto da ali per tutta la cerimonia e, domenica, nella casa funeraria di Servigliano in cui la salma era esposta , l'avevano picchettata per tutto il giorno, alternandosi e indossando il fiocco nero del lutto sulla divisa.
Marina Vita





Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2024 alle 23:52 sul giornale del 23 gennaio 2024 - 2398 letture






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