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Dal Genius loci al romanzo Il Mistero della Sacra Icona. Leoni in tour

2' di lettura
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di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 


Continua il tour di presentazioni nelle Marche sud dei libri di Adolfo Leoni, nostro collaboratore. Sabato 20 gennaio, la biblioteca di Petritoli ospiterà lo scrittore che proporrà il suo sedicesimo volume. Titolo del romanzo è Il Miracolo della Sacra Icona.

Il racconto si snoda sulle tracce di coloro che portarono a Fermo una preziosa icona bizantina del IX secolo, oggi preservata nel Duomo di Fermo in una teca di cristallo.
Due i protagonisti: un insegnante liceale appassionato di storia e uno strano personaggio che si può incontrare solo nelle sere di nebbia.
Il romanzo è un cammino a ritroso, dai giorni nostri a quelli in cui il pittore dipinse l'icona, per poi toccare gli anni a metà del 1400 e tornare all'oggi.
Mistero, intrecci, battaglie, leggende si sovrappongono nel racconto di Leoni, appassionato “dipintore” della Terra di Marca da cui disseppellisce storie dimenticate, quelle che lui chiama con un termine latino: il genius loci.
L'unico obiettivo che lo scrittore fermano originario di Montegiorgio si propone è quello di valorizzare al meglio la terra dove vive rimettendola sotto i riflettori degli stessi marchigiani oltre che degli italiani in genere. Una operazione di scavo e valorizzazione, dunque.
A Petritoli, ad interloquire con l'autore saranno il sindaco della cittadina Luca Pezzani e il consigliere Daniela de Carolis. L'incontro è stato fissato per le ore 17 presso la Biblioteca comunale.
Da appena un mese un nuovo libro di Leoni – il diciassettesimo - è stato editato dalla consueta casa editrice Albero Niro.
Titolo di quest'ultimo lavoro è L'Angelo della Pace – Il Beato Antonio Grassi. In questo agile volumetto, Leoni ricostruisce la vita di un personaggio estremamente significativo per Fermo e per le Marche: padre Antonio Grassi, della Congregazione dell'Oratorio di san Filippo Neri, colui che evitò una strage nella fatidica rivolta fermana del 1648: la rivolta del pane.
Per il suo intervento che contribuì a placare gli animi del popolo faziosamente istigato da alcune famiglie nobili speculatrici del grano, il Governatore della città volle il suo volto ritratto nella Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori di Fermo.









Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2024 alle 16:53 sul giornale del 19 gennaio 2024 - 206 letture






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