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La Fermana a Pescara, tra ricordi del passato e un duro presente

7' di lettura
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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - Il derby con il Pescara (sabato, ore 20,45, stadio Adriatico-Cornacchia) fa pensare a Ivo Iaconi e alla Fermana in serie B. Oggi invece i gialloblù sono con un piede nella fossa e si dimenano tra problemi societari e di organico. Le uniche armi che possono mettere in campo sono la mentalità e la determinazione viste nelle ultime tre partite.

9° derby di campionato a Pescara in 90 anni. I biancazzurri sono 4° in classifica, hanno quasi il triplo dei punti della Fermana, puntano al ritorno in serie B e ne hanno tutte le carte. Inutile parlare dell'organico dove in ogni ruolo hanno almeno due giocatori di categoria. Unico neo: nelle ultime cinque partite in casa hanno subito ben tre sconfitte, vada per i due ko inflitti dalle due capolista Cesena e Torres, però il Delfino ha dovuto cedere il passo anche alla terribile Recanatese (2-3) ed è stata costretta al pari dal Rimini.

La Fermana si presenta senza i due attaccanti Montini e Paponi ancora acciaccati (per Montini forse l'ultima volta, invece per Paponi la cosa sarà piu lunga) e senza Fontana squalificato per il cartellino inflitto sabato scorso dall'arbitro... pescarese Ursini. E pensare che proprio Fontana segnò il gol della bandiera gialloblù nella partita di Coppa Italia di due mesi fa allo stadio Adriatico. Strana coincidenza davvero, però sarebbe il caso che il designatore arbitrale stesse più attento per evitare che dirigenti, tifosi e giornalisti pensino male. L'assenza di Fontana fa supporre il rientro da titolare di Giandonato dopo tre turni di riposo.

A parte questo dettaglio, i problemi della Fermana sono ben altri, nonostante la bella vittoria di sabato scorso contro la Juventus NG i gialloblu sono ancora ultimi in classifica, sebbene la distanza con la prima posizione fuori dai playout (oggi occupata della Vis Pesaro) è di soli 6 punti, quindi non più una voragine incolmabile. Il problema è che delle squadre che precedono la Fermana soltanto Olbia, Sestri Levante e Vis Pesaro possono sembrare avversari per la salvezza, è difficile pensare che la Juventus o la Spal non si risollevino.

Nelle ultime tre partite i canarini hanno messo in campo una mentalità ben diversa dal resto del campionato, e nonostante la rosa ridotta numericamente e i limiti tecnici, grazie alla maggior determinazione sono riusciti a mettere in difficoltà la capolista Torres, la Lucchese, che è una buona squadra di medio-alta classifica, e appunto la Juventus NG che per organico e società che ha alle spalle non merita certo il fondo classifica. Determinanti le super parate del portiere Furlanetto e un pizzico di fortuna con i quattro pali colpiti dagli avversari in tre gare.

L'allenatore Stefano Protti ha promesso che la Fermana non andrà a Pescara a fare la vittima predestinata, ma cercherà di mettere in campo tutte le energie e la volontà viste nelle ultime tre partite per poter giocare alla pari con i biancazzurri, che dovrebbero rivedere in panchina Zeman dopo il recente malore. I gialloblù saranno seguiti da 117 tifosi fermani, questi sono i biglietti venduti per il settore ospiti.
Le vicende societarie per ora sembrano rimandate a subito dopo Natale.

I 21 CONVOCATI DI MISTER STEFANO PROTTI
PORTIERI: Borghetto, Furlanetto, Mancini;
DIFENSORI: Biral, Eleuteri, Fort, Gasbarro, Pistolesi, Santi, Spedalieri;
CENTROCAMPISTI: Giandonato, Gianelli, Misuraca, Pinzi, Scorza, Vessella;
ATTACCANTI: Badji, Curatolo, Grassi, Semprini, Tilli.

SQUADRA ARBITRALE
Giorgio Vergaro di Bari dirigerà Pescara-Fermana in programma sabato ore 20,45 all' Adriatico-Cornacchia di Pescara. Tre i precedenti con la Fermana e tutti terminati in parità: nella stagione 2020-2021 Ravenna-Fermana 0-0, nella stagione 2021-2022 Fermana-Viterbese 3-3 (gol di Urbinati, Bolsius, Nepi) e nella scorsa stagione Vis Pesaro-Fermana 1-1 (gol di Bunino). Sarà coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia e Francesco Piccichè di Trapani e dal quarto ufficiale Raffaele Gallo di Castellammare di Stabia.


8 PRECEDENTI A PESCARA, UN PARI E 7 SCONFITTE PER I CANARINI IN 90 ANNI

Pescara - Fermana non è un incrocio qualsiasi ma è una partita intrisa di storia, basti pensare all'allenatore Ivo Iaconi che dopo la galoppata in serie B a Fermo approdò in biancazzurro, dove c'era già il fratello Andrea, ds, che fece arrivare a Fermo i primi rinforzi a campionato iniziato nell'annata di serie B, Davide Mezzanotti (uno dei più forti giocatori mai visti a Fermo), Paolo Rachini e Yuri Cannarsa. Per non parlare dei tantissimi ex in comune tra le due squadre (uno è Giandonato che giocò con le giovanili pescaresi nel 2004/05).
Negli anni '70 i primi fumogeni che si videro allo stadio Recchioni di Fermo furono autoprodotti dai tifosi gialloblù grazie all'aiuto dei loro amici pescaresi, in alcuni casi studenti all'Itis Montani di Fermo. Insomma il legame è di lunga data e ha radici profonde.

Il primo incrocio della storia tra le due è nel 1933/34, 1° Divisione (stessa categoria di oggi), si giocava al vecchio "Rampigna", terminò 0-0; è l'unico punto conquistato a Pescara dalla Fermana in 90 anni. L'anno dopo (stessa categoria) vinsero gli abruzzesi 1-0. Nel 1953/54 (IV Serie), la Fermana (allenatore-giocatore Serafino Conti, direttore tecnico Eraldo Guidi, presidente Mario Agnozzi che era anche il sindaco di Fermo) è sconfitta al "Rampigna" 3-2, un gol lo siglò il celebre centravanti pescarese Mario Tontodonati, che aveva giocato con squadre fermane durante l'ultima guerra, e papà di Fabrizio, che giocherà con la Fermana negli anni '80. La Fermana si salva spareggiando col Sulmona, il Pescara termina al 3° posto.
Quarto incrocio l'anno dopo, stessa categoria, stesso esito (4-3 per gli abruzzesi al Rampigna, ancora un gol di Tontodonati), i canarini (allenati dall'ex nazionale Angelo Piccaluga) retrocedono in Promozione, il Pescara salirà in serie C, poi B e infine serie A nel 1976 e le strade delle due rimangono separate a lungo, per ben 44 anni.


Si ritrovano per la quinta volta nel 1999/2000 quando la Fermana (presidente Battaglioni, allenatore Ivo Iaconi) sale per la prima volta in serie B; al nuovo stadio Adriatico è inutile la doppietta di Max Fanesi per il momentaneo vantaggio fermano, termina 4-2 per il Pescara, tra i quattro centri biancazzurri quello di Massimiliano Allegri.
La Fermana retrocede subito in C1, il Pescara l'anno dopo e nel 2001/2002 i biancazzurri sono allenati dall'ex Ivo Iaconi che due anni prima aveva portato la Fermana in serie B. All'Adriatico (allenatore gialloblu Ivo Pagliari) vince il Pescara per 3-0.
L'anno dopo, sempre C1, settimo incrocio tra le due (la Fermana è allenata da Rosolino Puccica e il Pescara ancora da Ivo Iaconi): è vittoria abruzzese a Pescara (3-1, gol della bandiera canarina di Max De Silvestro, tra le fila degli abruzzesi si aggiunge un altro ex canarino: Massimo Perra).

Per il Pescara segue un nuovo ciclo tra serie B e serie A, mentre per la Fermana il declino, un lungo anonimato tra i dilettanti, la risalita tra i prof nel 2017 con mister Flavio Destro ed eccoci all'ottavo incrocio 18 anni dopo: due anni fa terminò 2-1 per gli abruzzesi, gol della bandiera di Nepi su rigore. L'anno scorso il Pescara era in serie C ma in un altro girone (C) e le due squadre non si sono incontrate.

(Foto di copertina: il gol di Giandonato del 2-1 alla Juve NG)

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Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2023 alle 09:27 sul giornale del 24 dicembre 2023 - 812 letture


Paolo Bartolomei




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