x

SEI IN > VIVERE FERMO > CRONACA
articolo

Inaugurato il nuovo ambulatorio dell’Isola che non c’è, pronti ad intervenire su problematiche comportamentali e DSA dei ragazzi

3' di lettura
578

di Alessia Palloni

fermo@vivere.it


Fermo - Taglio del nastro oggi per una nuova sede della cooperativa L’isola che non c’è, in Via Tornabuoni. I servizi del centro saranno garantiti dal lunedì al venerdì pomeriggio, lo scopo è attuare percorsi riabilitativi per i ragazzi con disturbi dell’apprendimento, disturbi del comportamento o dell’attenzione a partire dai compiti scolastici.

“Viva L’isola che non c’è ", esulta il primo cittadino di Fermo Paolo Calcinaro dopo il taglio del nastro che inaugura la terza struttura della cooperativa sociale a Fermo. L’isola che non c’è infatti, gestisce già la struttura dell’ex Bambin Gesù e una seconda sede in zona Girola. “Avere un soggetto negli spazi cittadini che svolge servizi di aiuto per i cittadini è gratificante. Inoltre, la presenza di logopedisti nelle strutture della cooperativa permette una florida collaborazione con la nostra università, grazie proprio al corso di Laurea in logopedia”, continua il Sindaco, prima di procedere al taglio del nastro.

L’isola che non c’è si occupa di bambini e ragazzi da ormai 25 anni, l’esigenza di creare un altro centro è per dare risposte a determinate situazioni di disturbo dell’apprendimento, iperattività o disturbo de comportamento, in aumento tra la popolazione adolescente.

Abbiamo nelle altre strutture situazioni già in carico, ma in questa nuova sede si svolgerà un lavoro più mirato – spiegano le Dott.sse Emma Tidei e Dania Attorresi (rispettivamente psicologa e psicoterapeuta psicologa con master in DSA), coordinatrici della nuova sede - Questo sarà il luogo di primo contatto con le famiglie, per capire le esigenze dei loro figli, le risposte poi potranno essere date anche collaborando con le altre strutture. Qui possono arrivare casi mai valutati, con nessun lavoro terapeutico precedente”.

Mentre nella struttura dell’ex Bambin Gesù si lavora più sull’inclusione, nella neonata sede verrà svolta attività prevalentemente ambulatoriale, sede che contribuirà al rafforzamento delle attività di aiuto e sostegno per i ragazzi. Le figure professionali che operano già all’interno della cooperativa sono: psicologi, psico-terapeuti, specialisti in DSA, logopedisti e neuro-psicomotricisti. La direzione sanitaria è affidata al Dott. Muzio, neuropsichiatra infantile, docente presso l’Università di Pavia.

“Si accompagneranno anche le famiglie attraverso dei colloqui, perché poi il ragazzo torna a casa e investe la famiglia con dinamiche a volte pesanti, come abbiamo già visto, quindi cerchiamo di dare alla famiglia delle strategie, andiamo a coinvolgere anche i genitori”, spiega la Dott.ssa Tidei.

Per aiutare i ragazzi a gestire problematiche dello sviluppo, è necessaria coerenza nelle azioni, interazioni strategiche tra gli aiuti della cooperativa, la famiglia e la scuola. Strumenti all’avanguardia usati da professionisti, “Ci siamo dotati di strumenti e software specifici per l’apprendimento, grazie alla collaborazione con una cooperativa sociale emiliana”, spiegano ancora le coordinatrici.

L’Isola che non c’è è un ente privato, ma promette fasce di prezzo accessibili per famiglie, è frequente aver a che fare con famiglie in difficoltà, e un aiuto non può essere negato a nessun bambino. “Ogni finanziamento pubblico che riceviamo viene rinvestito sul territorio. Teniamo tariffe basse e se necessario interveniamo pro bono. Conosciamo le difficoltà e le situazioni non solo di Fermo” riprende il Presidente Sandro Ferri. “Abbiamo realizzato un’indagine sociologica, purtroppo i risultati mostrano un’ insorgenza di patologie in età evolutiva non è più a 15-16 anni, ma molto prima. Nello spirito dell’isola vogliamo fare prevenzione, e aprire centri adatti. Abbiamo professionalità? Mettiamole al servizio del territorio”, chiosa il Presidente.


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Fermo.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereFermo oppure aggiungere il numero 351.8341319 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.
Per Telegram cercare il canale @vivere_fermo o cliccare su t.me/vivere_fermo.




Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2023 alle 16:53 sul giornale del 10 dicembre 2023 - 578 letture


Alessia Palloni




qrcode