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comunicato stampa

"Ripartiamo dal lavoro": iniziativa organizzata dal Partito Democratico Provinciale e dal circolo di Fermo

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da Partito Democratico

Luca Piermartiri (Segretario Provinciale PD): "Ripartiamo dal lavoro è il titolo dell'iniziativa organizzata dal Partito Democratico Provinciale e dal circolo di Fermo. L' evento si svolgerà lunedì 4 dicembre alle ore 21.15 presso la sala della Croce Verde di Fermo. Salario minimo, precariato, rappresentanza tra i temi che affronteremo con l'On. Arturo Scotto (Commissione lavoro Camera dei Deputati), Giuseppe Santarelli (Segretario Generale Cgil Marche) e Alessandro Del Monte (PD Federazione FM e Segreteria Regionale). Ad introdurre sarà presente la Segretaria PD Marche, Chantal Bomprezzi". Alessandro Iagatti, Segretario circolo PD Fermo: "Un’occasione di dialogo importante per riportare al centro del dibattito l’azione politica, necessaria per sviluppare strategie di crescita sociale e regole che umanizzino il mercato del lavoro. Iniziativa importante per il nostro territorio che vive ormai da anni una crisi strutturale del comparto produttivo che sta pesantemente impoverendo le famiglie e portando giovani e lavoratori lontano dal nostro territorio. Per questo occorre ripartire da quel documento voluto dall’allora presidente della Provincia Moira Canigola e sottoscritto da tutte quelle sigle che formarono il tavolo per lo sviluppo economico (CGIL, CISL, UIL, Camera di Commercio, Cna, Coldiretti, Claai, Confartigianato, Confindustria, Confcommercio e Provincia). Perché salute, lavoro, formazione e conoscenza, sviluppo e transizione ecologica, agricoltura e turismo sono tutte interconnesse tra loro e la destra, al governo della regionale e della provincia, ha pensato bene di cestinare quel documento e, non da meno, il governo nazionale ha mancato di inserire le Marche nella ZES (zona economica speciale)". Alessandro Del Monte (Segreteria regionale): "Dal titolo si enuncia che tutto deve ripartire dal volano e dal collante del lavoro, buono, di qualità. La dimensione del lavoro non è difatti soltanto l’imprescindibile sostentamento per un vita dignitosa, propria e dei rispettivi cari, non solamente vitale realizzazione personale ed umana rispetto al proprio riconoscimento collettivo, ma come già anche i Costituenti intesero nei principi fondamentali all’Articolo 1, il lavoro è la massima espressione in capo al patto sociale della Repubblica. E allora occorre in questo tempo di epocale mutamento globale, soprattutto per una forza che vuol richiamarsi ai valori del miglior progressismo, del socialismo democratico in ambito occidentale, rimettere al centro la questione sociale e del lavoro. Con un salario minimo a garanzia di base, nel mentre si dovrebbe procedere a restituire unità e soggettività al lavoro. Con un intervento legislativo che disboschi la giungla delle tipologie contrattuali e combatta la precarietà, una legge sulla rappresentanza che contrasti la moltiplicazione dilagante dei contratti, compresi i conseguenti fenomeni di caporalato e che rafforzi il valore erga omnes della contrattazione dei soggetti maggiormente rappresentativi; una riforma degli ammortizzatori sociali che garantisca tutele secondo criteri omogenei ad ogni tipo di lavoro, completata con uno strumento di sostegno al reddito universalistico, un intervento a difesa del potere d’acquisto dei salari, contro il divario di genere; l’inserimento strutturale della formazione nelle dinamiche del lavoro, sia per garantirne la continuità, sia per permettere la necessaria riqualificazione dei lavoratori a fronte delle grandi transizioni: ecologica, tecnologica e generazionale. Sul piano strategico l’obiettivo è quindi la redistribuzione dei guadagni di produttività anche attraverso una riduzione dell’orario di lavoro e, sul piano globale, limitare gli effetti di concorrenza sleale sui diritti del lavoro stessi. Questa destra sta invece procedendo in direzione diametralmente opposta rispetto alle politiche sociali e civili, a quelle dei diritti nella fase storica, riportandone le lancette molto indietro".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2023 alle 14:27 sul giornale del 03 dicembre 2023 - 202 letture






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