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Servigliano incontra Malagò. Il Presidente del Coni in visita alla Casa della memoria

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di Lorenzo Cortellucci


Prima della serata dedicata a Gino Bartali presso Caldarola, Giovanni Malagò ha scelto di fare tappa a Servigliano, incontrando Sindaci, autorità, Istituzioni e tante società sportive del Fermano. Diversi i temi affrontati durante la mattinata, uno su tutti ‘il ruolo dello sport per il rilancio dei piccoli borghi’. Rotoni: “I massimi organi dello sport guardano con interesse le nostre realtà”. Malagò: “Nei piccoli Comuni, lo sport recita un ruolo primario”.

Servigliano aggiunge un altro prezioso lingotto al ricolmo forziere di ospiti speciali che nel corso degli anni si sono avvicendati tra eventi, appuntamenti e iniziative. Stavolta, tra applausi ed ammirazione, a rubare la scena è stato il Presidente del Coni Giovanni Malagò, che, prima di andare a Caldarola per una serata dedicata a Gino Bartali in occasione del Festival Storie, ha deciso di fare tappa a Servigliano.

L’incontro, svoltosi presso la Casa della memoria ed organizzato da Comune e Virtus Servigliano Tennis Tavolo, si è trasformato in una prestigiosa reunion delle eccellenze sportive provinciali. Infatti, oltre a Sindaci, autorità ed alte cariche istituzionali, erano presenti tante società e rappresentanti dello sport fermano. Dall’apprezzata squadra locale di tennis tavolo, guidata dal baby prodigio Danilo Faso, alla Videx Yuasa Grottazzolina, autentica schiacciasassi in Serie A2 di pallavolo. Presenti anche la Fermana Calcio, il settore giovanile della San Marco, la squadra di Terza Categoria di Servigliano, la storica Asd Polisportiva e il ginnasta medagliato Matteo Levantesi.

Tra carrellate di record, prima sportivi di grande livello e traguardi di richiamo nazionale, le società, insieme a dirigenti, sponsor, mecenati ed investitori locali hanno accolto e salutato il Presidente Malagò con calore, affetto e profonda stima. “La presenza di Malagò ci dà molta fiducia, fa capire che i massimi organi dello sport guardano con piacere ed interesse a queste piccole realtà – esordisce il Sindaco Rotoni - Dopo il terremoto e le varie difficoltà affrontate nell’ultimo periodo, oltre al determinante ruolo svolto dalla scuola, decisivo è stata anche l’apporto dello sport. L’attività sportiva ci ha tenuto vivi. Le eccellenze, con il loro prestigiosi risultati, ci hanno aiutato a tenere la barra dritta anche nei momenti critici. Lo sport è un volano per questo territorio, non solo un valore aggiunto, ma una vera risorsa”.

Le piccole realtà salvano e fanno crescere lo sport nazionale: “In Italia, c’è un concetto alla base di tutto, ‘lo sport si fa ovunque’. Con sacrificio, passione, coraggio e volontà le società di questo territorio hanno raggiunto alte vette ed è grazie a questi valori che lo sport cresce e sopravvive – commenta Malagò – Sono i piccoli Comuni, i Borghi, le società che nascono qui a dare linfa al movimento sportivo italiano. Una squadra locale che eccelle nel calcio o nel tennis tavolo svolge un ruolo primario per l’intera Comunità, quasi al pari di un Ospedale. Tra le tante cose che possono mancare a questi territorio, lo sport può essere motivo di crescita, riscatto e punto di riferimento”.

In altre parole, chi eccelle in una disciplina sportiva può fornire un prestigioso ritorno di immagine anche al proprio territorio. È quello che sta facendo il 13enne Danilo Faso, prodigio del ping-pong, che, insieme alla Virtus Servigliano Tennis Tavolo, sta impressionando in Serie A2 e a breve esordirà ai Campionati mondiali di Nuova Gorica. Ha voluto salutarlo Malagò, usando parole di elogio: “Un ragazzo di 13 anni con un talento così, è senza dubbio un'eccellenza da far crescere, potrebbe anche entrare a far parte del nuovo Centro Speciale per giovani che il Coni ha aperto, dove si confronterà con atleti olimpici e Campioni”.

Oltre alle tante eccellenze sportive fermano, il Presidente Malagò ha voluto ricordare un fuoriclasse senza tempo che, con le sue gesta da uomo giusto, è andato oltre i confini dello sport, ovvero Gino Bartali: “Con la nipote Gioia, avrò il piacere di raccontare Bartali a Caldarola per il Festival Storie, ma qui voglio sottolineare come questa figura abbia oltrepassato i confini dell’atleta e del semplice uomo, salvando centinaia di vite durante la Seconda Guerra mondiale con delle azioni a dir poco coraggiose – conclude Malagò – Ricordarlo adesso, all’interno della Casa della memoria, nel cuore del Parco della Pace che, oltre ad essere contenitore di sport, è stato anche scenario di tanti sentimenti e sofferenze, non fa altro che avvalorare le gesta di Gino Bartali. Le sue azioni, ancora oggi, sono il più grande spot per promuovere quei valori autentici che ogni atleta, ogni cittadino ed ogni uomo giusto dovrebbe diffondere”.


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Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2023 alle 18:42 sul giornale del 28 novembre 2023 - 342 letture






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