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Porto Sant'Elpidio: Samuela Baiocco incontra il pubblico in una serata di cura per l'anima

3' di lettura
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di Marina Mannucci
fermo@vivere.it

 


L'appuntamento, promosso dalla LILT territoriale, vede la presenza dell'autrice Samuela Baiocco in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.

Spille a forma di fiocco rosso alla giacca e la presentazione del libro parte, tra le dolci note del violino di Gaia Valbonesi.

Presente la LILT, che inaugura la serata con la voce di Eleonora Ciaralli e con un lucido discorso sulla prevenzione. "Lo slogan della LILT è prevenire è vivere – il discorso inizia così – e noi già dallo scorso ottobre con lo spettacolo di Laura Marziali abbiamo inaugurato un nuovo concetto di prevenzione: oltre al lato scientifico c'è un altro tipo di prevenzione, che è quella dell'anima". Attraverso letteratura, il teatro e la cultura si può, infatti, rendersi conto che c'è un altro modo di intendere la vita, andare oltre il male, inteso come una malattia o una violenza di genere.

Il discorso si inscrive perfettamente all'interno di un contesto come quello del 25 novembre, in cui ci si mobilita affinché la violenza di genere venga eliminata, anche se, come giustamente sottolinea Carlo Pagliacci, della casa editrice Zefiro "non dovrebbe esistere un giorno contro la violenza sulle donne perché non dovrebbe esistere la violenza contro le donne".

Come si può, nel frattempo, trovare una via d'uscita al male?

"Trovare una via d'uscita al male è doveroso – prosegue Ciaralli – perché avere speranza che il male possa essere sconfitto è già una terapia che fa vincere la paura".

È d'accordo Samuela Baiocco, che della speranza ne ha fatto letteratura. È autrice di due libri, "Correre oltre me" e "Come araba fenice", che trattano la tematica della rinascita. I suoi personaggi si trovano in situazioni drammatiche, "a un passo dal baratro" come sottolinea l'autrice, ed è proprio lì che trovano la forza di rinascere, proprio come un'araba fenice rinasce dalle sue ceneri.

"I miei personaggi sono in me da sempre – racconta Baciocco – sono ispirati a persone che conosco e con storie che sono a metà tra l'essere reali e frutto della mia fantasia. I personaggi mi accompagnano nella quotidianità e diventano familiari invisibili che mi sono vicini".

Come araba fenice tratta cinque storie differenti che hanno un fil rouge comune con la storia personale della scrittrice, che è una storia di riscatto: "Io sono una donna che ha lottato per lavorare – racconta – essere una donna come tutte le altre e al pari degli uomini".

Proprio sulla parità e sulla violenza di genere si inscrive la prima storia che l'autrice e il suo editore vogliono raccontare: Agnese è un personaggio che crede nell'amore ma purtroppo si fida dell'uomo sbagliato e la sua diventa una storia di violenza, che alla fine troverà il suo modo di risolvere.

Questa e molte altre storie di rinascita sono da scoprire in "Come araba fenice", che l'autrice definisce uno dei suoi figli di carta, da prendere per mano come un figlio in carne e ossa e lasciarsi accompagnare da lui nell'esplorazione del mondo.


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Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2023 alle 12:09 sul giornale del 27 novembre 2023 - 230 letture






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