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Ecco perché la Fermana ce la può ancora fare

7' di lettura
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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - Con la squadra all'ultimo posto in classifica lo scoraggiamento è più che comprensibile, ma in passato più di una volta la Fermana è uscita da situazioni difficili come questa quando tutte le componenti (squadra, società, tifosi, città) hanno remato insieme dalla stessa parte. Il paragone con il 1986.

I numeri della Fermana parlano da soli, dopo la sconfitta di Olbia e dopo 10 partite ultimo posto in classifica, distaccata di due punti dalla penultime (Juventus N.G., Rimini e Sestri Levante), a 5 punti di distaza dalla prima posizione utile fuori dai play out.
Una sola vittoria in campionato e tre pareggi, il peggior attacco del girone B di serie C e la terza peggior difesa.
Situazione complicatissima alla vigilia del derby con l'Ancona, squadra anch'essa un po' in difficoltà nelle ultime settimane ma che proprio pochi giorni fa ha sostituito l'allenatore (hanno richiamato la vecchia conoscenza Colavitto per Donadel) ed è tornata a vincere e convincere battendo l'Arezzo 3-0.
È superfluo tornare a parlare delle questioni tecniche, tattiche, della rosa o della preparazione atletica, perché sono note, allora vogliamo parlare di quante altre volte - e sono davvero tante - la Fermana si è trovata in una situazione simile.

Il primo caso che viene in mente a tutti è l'ultimo anno di serie C1 e della presidenza di Battaglioni (2005/06): dopo 10 giornate la Fermana aveva solo tre punti, non aveva vinto nemmeno una partita e a marzo fu retrocessione anticipata. Però quell'anno non è paragonabile alla situazione attuale, non perché i numeri in realtà erano anche peggiori di oggi, ma perché in quel caso la società era costituita di fatto da una persona sola (il presidente e patron) che era ormai in guerra totale con tutti: col Comune, con i tifosi, con la stampa, con i procuratori, con gli arbitri, con la Lega. La retrocessione fu frutto più di quest'ultima situazione che non della limitatezza tecnica della squadra. Idem tre anni prima (retrocessione diretta poi ripescaggio) quando le polemiche tra Battaglioni e il resto del mondo erano già iniziate.

Il paragone va fatto al campionato interregionale 1985-86: alla 10a giornata la Fermana aveva vinto una sola partita e pareggiate tre. Esattamente come oggi. Dopo l'inizio nero e il fondo classifica arrivò un'attaccante di prima qualità (l'ex serie A Antonio Capone) e un allenatore che ci metteva il cuore (Mariano Pavoni). Tutti i giocatori ci misero l'anima. Società, tifoseria e città (compresa l'amministrazione comunale) fecero quadrato intorno alla squadra. Ci fu una sorta di azionariato popolare, anche il sindaco Emiliani partecipava alle assemblee pubbliche, l'onorevole Ermelli eletto presidente. E fu salvezza. Con le ultime partite da "sangue e arena", compreso lo spareggio contro il Canosa.

Significa che quando scendono in campo contemporaneamente tutte le componenti non importa se la squadra è più scarsa rispetto alle avversarie, non importa se il campionato è difficile, ma alla fine se lo si cerca, l'obiettivo lo si può raggiungere.
La Fermana 2023-24 non è la stessa dell'ultimo anno di serie C1 come molti tifosi ripetono (è l'annata nera che tutti ricordano meglio perché è più recente).
La Fermana 2023-24 vede società, squadra, tifoseria e città unite. Anche l'amministrazione comunale di Calcinaro e Scarfini da alcune settimane si è riavvicinata alla Fermana e si sta dando da fare, soprattutto per sensibilizzare molti sponsor. Come nel 1986. Ecco perché la Fermana ce la può ancora fare. Ma tutti devono remare dalla stessa parte, fino alla 38a partita, anche quando sembra tutto perduto.

VERSO IL DERBY FERMANA - ANCONA: SARÀ GIORNATA CANARINA

Domenica, in orario serale (ore 20:45) si disputerà il quattordicesimo derby a Fermo tra gialloblu e biancorossi. Sarà giornata canarina quindi gli abbonamenti non valgono e tutti dovranno acquistare il tagliando. Domani mattina aperta la biglietteria di casa Fermana vicino allo stadio (ore 11-13), poi nel pomeriggio dalle 16 fino ad inizio gara sarà aperta la biglietteria di Villa Vitali. Meglio munirsi del biglietto in anticipo per evitare file all'ingresso dello stadio.

603 biglietti venduti per il settore ospiti è il dato definitivo (i tagliandi messi a disposizione erano 974).

La Fermana è quasi al completo, mancano solo Gianelli, De Pascalis, Santi, Esposito e Diouane che però hanno giocato mai o quasi.

L'allenatore della Fermana Stefano Protti ha dichiarato dopo la rifinitura di oggi: “nelle partite precedenti qualcosa di buono lo abbiamo fatto, dobbiamo ripartire lavorando su quello. Di sicuro tre partite da giocare in una settimana non ci facilita nelle condizioni in cui ci troviamo”.

ECCO I 24 CONVOCATI DELLA FERMANA
PORTIERI: Borghetto, Furlanetto, Mancini

DIFENSORI: Biral, Calderoni, Eleuteri, Fort, Gasbarro, Laverone, Padella, Pistolesi, Spedalieri

CENTROCAMPISTI: Fontana, Giandonato, Misuraca, Pinzi, Scorza, Vessella

ATTACCANTI: Curatolo, Grassi, Montini, Paponi, Semprini, Tilli

SQUADRA ARBITRALE

Simone Gauzolino di Torino dirigererà Fermana-Ancona in programma domenica alle ore 20,45. Due i precedenti con i gialloblù entrambi la scorsa stagione: alla prima giornata Fiorenzuola-Fermana 1-0 e alla 34^ giornata Lucchese-Fermana 1-1 (gol gialloblù di Spedalieri) con direzione arbitrale molto criticata dai fermani.
Sarà assistito dai collaboratori Andrea Barcherini di Terni, Andrea Mastrosimone di Rimini e dal quarto ufficiale di gara Alice Gagliardi di San Benedetto del Tronto. Il commissario (osservatore) arbitrale sarà Corradetti di Ascoli.

13 PRECEDENTI: A FERMO SOLO UNA VITTORIA DEI DORICI, POI 5 PAREGGI E 7 VITTORIE CANARINE - Le due contendenti si sono incontrate in diverse categorie (dalla serie C o C1 fino all'Eccellenza, mai in B).

Il primo incrocio nella storia è nella terza serie del 1933-34 (la categoria si chiamava "Prima Divisione"): a Fermo l'Anconitana-Bianchi (questo il nome ufficiale della società) perde 3-2 con reti canarine di Damonti (doppietta) e Tosi. L'anno dopo, stessa categoria, ancora vittoria della Fermana per 2-1 con reti di Andreini e Mazzoleni. Nella stagione successiva le due squadre militano nel medesimo campionato (prese il nome di serie C) ma vengono separate in gironi diversi e quindi non si incrociano.

Le due formazioni torneranno a ritrovarsi nella serie C del 1951/52, termina 1-1 grazie al gol di Suppini che evita la sconfitta ma non la retrocessione in IV Serie, in compagnia però anche dell'Anconitana. L'anno successivo a Fermo ancora vittoria dei canarini (2-0) con le reti di Renato Paci e Franco Iancarelli, mentre quello ancora dopo, sempre in IV serie, il derby termina 0-0.

Canarini e dorici si ritrovano al "Recchioni" nel 1973-74 in serie D dove si registra la più rotonda vittoria della Fermana per 3-0 con centri di Veneri, Aragoncelli e Oliviero Capponi. L'anno dopo l'Anconitana vincerà il campionato e risale in serie C, ma nel derby di Fermo deve ancora piegare la testa (1-0) per un gol del bomberino fermano Roberto Bagalini.

L'Anconitana andrà in B e conoscerà anche la massima serie, cambia nome in Ancona, ridiscende e ritrova la Fermana nella serie C1 1996/97 e 1998/99, in entrambi i casi a Fermo termina 0-0.

Dopo la serie B per la Fermana e di nuovo la A per i dorici, le due contendenti si ritrovano come "nobili decadute" in Eccellenza Marche nel 2011 in uno incontro-scontro di cui si è già detto (e visto...) tutto e di più (2-2).

Terzultimo incrocio al "Recchioni" nel dicembre 2013, in serie D, con la Fermana che non completa la rimonta dopo i tre gol di vantaggio degli ospiti (2-3), che rappresenta anche la prima vittoria dell'Ancona sul campo di Fermo. Le due squadre tornano ad incontrarsi due anni fa, i biancorossi dopo l'ultimo fallimento sono risaliti in un colpo solo dall'Eccellenza regionale alla serie C fondendosi con il Matelica di patron Canil, però a Fermo subiscono uno stop di misura grazie al gol di Pannitteri.

Dorici ko a Fermo anche nel passato campionato (l'anno solare è lo stesso di adesso il 2023) per 2-1, in panchina c'era Colavitto tornato ad allenare i biancorossi da una settimana: Sblocca Neglia, pareggia subito l'Ancona con rigore trasformato da Melchiorri. Nel finale di primo tempo gialloblù avanti con Fischnaller (penalty).

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Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2023 alle 08:40 sul giornale del 29 ottobre 2023 - 966 letture


Paolo Bartolomei




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