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Sant’Elpidio a Mare: Scuola Bacci, il PD attacca: “Finora solo confronti di facciata. Chiediamo chiarezza sulla sistemazione degli alunni”

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Il PD, insieme al proprio gruppo consiliare, torna a parlare della scuola Bacci. In particolare, a suscitare perplessità è la mancanza di chiarezza in merito alla collocazione degli alunni durante i lavori, previsti a partire da giugno 2024.

Si torna a parlare della scuola Bacci, una delle questioni più ‘spinose’ ereditate dalla giunta Pignotti. Finanziata con i fondi del PNRR, la demolizione e ricostruzione del plesso del capoluogo porta con sé una questione estremamente complessa, quella cioè della ricollocazione degli studenti nel periodo dei lavori. L’individuazione di una sede adatta a ospitare le classi è uno dei temi più discussi di questo 2023, al centro del dibattito tra le parti politiche ma anche tra i genitori degli alunni e gli stessi insegnanti. Ora che si avvicina il momento dell’avvio dei lavori (previsto per giugno 2024), e alla luce dell’ultimo consiglio comunale, a dire la sua sul tema è il gruppo consiliare di PD-Noi Insieme. A suscitare le perplessità dei dem, in particolare, sarebbero stati i “fondi per il noleggio dei moduli-containers” discussi nell’ultimo consiglio comunale, nonché le più recenti “uscite stampa riguardanti la sistemazione delle opere custodite nella Pinacoteca e nel Museo della calzatura presso l’ex tribunale”; “è oramai chiaro che l’amministrazione comunale sta preparando il piatto da servire ‘bello e pronto’ sulla sistemazione degli alunni della scuola Bacci”, ha dichiarato in una nota la segretaria Loredana Marziali, a nome del Partito Democratico elpidiense; “dove sistemare gli alunni della scuola Bacci è una decisione ancor più importante di quella della ricostruzione, in quanto inciderà sulla loro formazione e sulla loro carriera scolastica”.

Secondo il PD, l’amministrazione Pignotti starebbe prendendo l’importante decisione senza coinvolgere nessuna delle parti interessate, né le tantomeno informandone il Consiglio comunale, anche se, a oggi, “non esiste ancora un progetto chiaro e definitivo, con numeri e dati certi, relativamente alla sistemazione degli alunni”. “Il Partito Democratico ha chiesto sia in data 22 Dicembre 2022 che a giugno 2023, con ben due interrogazioni in consiglio comunale, informazioni e chiarimenti sulle tempistiche, ma non ci sono mai state fornite risposte precise; inoltre, ci siamo resi disponibili a discuterne insieme, in quanto la costruzione di un nuova scuola riguarda tutti. Nonostante le rassicurazioni verbali, però, non abbiamo avuto alcun riscontro”. Il PD da sempre sostiene due soluzioni per la questione ricollocazione alunni: l’immobile dell’ex tribunale e l’ex asilo nido Bartolucci. “Sull’ex tribunale l’amministrazione ha sempre dato risposte evasive”, affermano i dem; “per l’ex asilo Bartolucci, ci hanno detto che qui verranno sistemati gli alunni della primaria, ma anche qui hanno previsto in bilancio 50.000,00 euro senza chiarire quante classi verranno sistemate e quali saranno i lavori da fare”.

I dubbi maggiori sono però relativi alla soluzione che verrà probabilmente scelta, quella dei moduli-container. “I conti non tornano”, afferma la Segretaria PD; “l’amministrazione comunale ha previsto in bilancio una spesa di 717.000 euro per i prossimi tre anni per il solo noleggio delle strutture, ma non sono state considerate le opere di urbanizzazione necessarie per farli funzionare. Serve però un’area urbanizzata in cui collocarli, un piazzale con asfalto, smaltimento acque, corrente, gas, fogne… dato che vogliono posizionarli sopra l’area di sgambamento cani, sotto l’ufficio postale, ciò comporta una spesa di circa 300.000 euro che non è stata prevista in bilancio. Un’operazione che alla comunità costerà circa 1 milione di euro, ma di cui poi non resterà nulla! Perché non investire una cifra così importante su immobili comunali?”, si chiede quindi il PD.

Il Partito Democratico rinnova quindi la disponibilità a collaborare, rinnovando l’invito a un “confronto vero, non di facciata, con le forze politiche dentro e fuori il consiglio comunale, e con i cittadini ed i genitori”. “Il Sindaco spieghi con numeri e dati il progetto della nuova scuola e la direzione che si sta prendendo per la sistemazione degli alunni della Bacci e anche della scuola di Cascinare, prossima anch’essa a partire con i lavori, perché tali scelte influenzeranno il futuro dei nostri ragazzi e non possono essere prese, quasi di nascosto, dalla sola amministrazione comunale”, concludono i dem.









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