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Fermo: nessuna risposta sulla vendita della villa di Joyce Salvadori Lussu, dov'è la Regione?

2' di lettura
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di Marina Mannucci
fermo@vivere.it

 


FERMO - Si è riunito il collettivo del Centro Studi Joyce Lussu alla presenza della stampa, in collegamento con i personaggi politici interessati alla questione della vendita della storica dimora della poetessa e partigiana. L'appello:“La casa deve diventare un bene pubblico”. Si aspettano risposte.

A 25 anni dalla scomparsa di Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti, moglie di Emilio Lussu, a tutti nota come Joyce Lussu, la villa di San Tommaso di Fermo è in vendita come dimora storica al costo di 275mila euro, e il Centro Studi intende affrontare la questione.

Facendo un breve excursus storico, data l'impossibilità della gestione di una dimora storica così impegnativa, si era già contattato l'allora ministro alla cultura Franceschini e si era venuti a colloquio con Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo. Quest'ultimo era propenso a intervenire qualora dal ministero ci fosse stato appoggio, ma dal ministero tutto tacque e non ci fu nulla di fatto. Ad oggi si punta sulla risposta del ministro Sangiuliano all'appello inviato il 31 agosto del corrente anno, finora rimasto silente.

“L'intento – dice la portavoce del Centro Studi Luisa Serroni – è quello di rispettare la volontà della scrittrice, ovvero rendere la sua casa un bene pubblico e non farla andare nelle mani di chi ne trarrebbe solo profitto con attività commerciali. Non siamo la controparte della famiglia Lussu, ma lottiamo affinché la casa diventi un bene pubblico”. Joyce Lussu era solita accogliere in uno dei saloni della casa personalità dell'ambiente letterario, per discutere insieme e creare comunità. “Che si continui la missione della poetessa, ovvero non la farne un museo chiuso ma aprire la casa al pubblico in modo che sia un luogo vivo e vitale della comunità”.

Onorevoli Manzi e Spini presenti in collegamento per dare la loro opinione in merito, insieme a Verducci. Rinnova l'attenzione alla faccenda il segretario Fabrizio Cesetti, che si era già esposto in merito. Presente anche l'onorevole Ghirri, direttamente dalla Sardegna. Nessun riscontro, invece, da Regione Marche e Provincia di Fermo, eppure la risoluzione della questione deve arrivare proprio da chi, attualmente, governa.

“Forse l'arrivo di Vittorio Sgarbi, che aveva già dimostrato interesse, potrebbe dare una scossa all'interesse del governo” sperano i membri del Centro Studi, che intanto non perderanno tempo e hanno già in programma una serie di eventi per mantenere viva l'attenzione sull'argomento.

“Prendiamo questa posizione quanto prima” è la richiesta che emerge a fine conferenza, indirizzata per iniziare direttamente agli enti più vicini come il Comune di Fermo.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2023 alle 18:00 sul giornale del 01 ottobre 2023 - 474 letture






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