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La politica alza la voce sulla Captazione dal Tenna. “Fiume debole. Mozione in Regione e poi Europarlamento”

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di Lorenzo Cortellucci


In particolare, è il PD a schierarsi contro quest’opera pubblica, riguardo la quale si fa ancora fatica a capire l’utilità per il territorio interessato. “Un progetto che riduce di molto il flusso vitale del fiume. Non rispetta i requisiti fondanti del Pnrr. Non viene tutelato il patrimonio ambientale”. Ad aggravare la situazione, il fatto che la realizzazione dell’opera potrebbe iniziare tra 20 giorni.

Una tematica di impatto sociale ed ambientale dal grande peso, che ha suscitato fin da subito critiche, proteste e corse contro il tempo per andare ai ripari. Stiamo parlando della captazione di 200 litri d’acqua al secondo presso il fiume Tenna, disposta da Ato e Ciip, coadiuvate dal consenso della Regione. Un’opera che, stando al progetto, dirotterebbe grosse quantità idriche verso la vallata opposta (clicca QUI per tutte le info ed ulteriori dettagli sulla questione).

Dopo le battaglie portate avanti da Comitati di protesta ed Associazioni di categoria, ora è il PD a schierarsi contro l’opera idrica. Prima il Consigliere regionale Cesetti ha portato avanti una mozione in Regione, chiedendo anche chiarimenti alla Provincia di Fermo, poi la responsabile ambientale della Federazione PD Fermo, Dorotea Vitali, ha affermato di voler operare per portare la questione negli ambienti europei. Ha sottolineato come, attraverso l’eurodeputata Laurenti, il PD sta lavorando per presentare un’interrogazione all’Europarlamento. Il progetto, come hanno sottolineato i dem, riduce di molto il flusso vitale del Tenna e mette a rischio l’intero ambiente circostante. Soprattutto, leggendo il progetto, non si rispettano quei vincoli fondanti contenuti all’interno delle direttive Pnrr, che stabiliscono come interventi di questa portata non devono arrecare alcun danno alla natura limitrofa e all’eco-sistema.

Inoltre, visto che l’acqua captata andrà utilizzata dall’uomo, ad aggravare questo aspetto, vi è anche la presenza di una discarica presso il luogo dove verrà istallato il macchinario. Fanno da eco i membri del Circolo PD di Amandola, che ribadiscono come l’opera metta a rischio la vita del Fiume e cosa più grave, nell’approvazione dell’opera, non sono state coinvolte tutte le parti in causa.

Insomma, nonostante le tante belle ‘parole green’ della politica di oggi, si continua ad operare mettendo a rischio l’ambiente e di conseguenza la salvaguardia delle aree interne.


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Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2023 alle 11:13 sul giornale del 24 settembre 2023 - 570 letture






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