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Fermo: “Giovane Futuro”, un anno dopo il resoconto del progetto e le nuove proposte per il mondo scolastico della sottosegretaria all’istruzione

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di Danilo Monterubbianesi

fermo@vivere.it


«Sono i giovani ad essere protagonisti di questa bella iniziativa; al centro ci sono le loro proposte». Con queste parole inizia l’intervento della On. Paola Frassinetti, Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione, che apre la conferenza “Capire sostenere educare. Le nuove sfide per scuola ed istituzioni”. L’incontro sancisce il primo anno di vita del progetto “Giovane Futuro”: l’iniziativa promossa dalla Regione Marche per sensibilizzare in merito all’abbandono scolastico e proporre una didattica innovativa, insieme a validi percorsi di orientamento alla scelta universitaria e alla professione.

COSA CAMBIA TRA I BANCHI: LE NUOVE PROPOSTE DEL GOVERNO

Molti gli studenti presenti, come molti i dirigenti scolastici, i rappresentanti delle categorie professionali e delle varie amministrazioni territoriali; tutti uniti dal comun denominatore dell’importanza dell’istruzione e della formazione, sia professionale che umana. Molti anche i recenti decreti legge illustrati dall’On. Frassinetti e che presto rappresenteranno dei reali cambiamenti nel mondo scolastico: «È di lunedì – dice la sottosegretaria – il DL in cui si approva la sperimentazione dei quattro anni più due negli istituti tecnici e professionali, per allineare così l’offerta formativa della scuola al mondo del lavoro e dell’impresa. Da una segnalazione della vostra Provincia lo scorso febbraio, ci è stato posto il problema dei piccoli Comuni, le classi, e le scuole, dei quali sono spesso soggette ad accorpamento, causa l’esiguo numero di alunni, enfatizzato dalla crisi demografica: abbiamo così proposto di diminuire il numero minimo di alunni per classe. Infine – conclude l’onorevole – anche su richiesta di molte famiglie e docenti, verranno reintrodotte le valutazioni numeriche alla scuola primaria».

“GIOVANE FUTURO”: UN BILANCIO DEL PROGETTO

A fare il punto, dopo gli innumerevoli ringraziamenti delle altre autorità presenti, è la consigliera provinciale Pisana Liberati, dea ex machina dell’iniziativa: «Fondamentale, prima di tutto, è stato il partenariato, quindi la collaborazione con università, confindustria, l’ambito territoriale, le amministrazioni locali e soprattutto le scuole di tutti e 40 i Comuni del fermano. Attraverso molte tappe sul territorio, il nostro obiettivo è stato quello di sensibilizzare, e quindi disincentivare, l’abbandono scolastico, facendo acquistare alle ragazze e ai ragazzi fiducia nella società, insieme alla consapevolezza delle proprie passioni e dei propri obiettivi; il tutto attraverso laboratori e incontri di formazione che andassero anche ad enfatizzare la visione emozionale del percorso scolastico. A ciò – prosegue la consigliera – vogliamo affiancare una didattica innovativa, tecnologica, che comprenda perciò anche una formazione dei docenti a questi nuovi strumenti; a prova di questo intento l’avvio di due classi sperimentali munite di tablet, nell’IPSIA “O. Ricci” e all’interno dell’IISS “Carlo Urbani”, anche per una maggiore inclusività dell’istruzione». Particolarmente toccanti ed interessanti due incontri del progetto, come sottolineato anche dal Presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi: il primo, a Teatro dell’Aquila, con la professoressa Daniela Lucangeli e la sua intelligente riflessione sull’errore, vissuto spesso in modo pesante, angoscioso dai ragazzi nel loro percorso scolastico; e il secondo, a Fermo Forum, sotto il titolo di “Career Day”, un' opportunità con la quale studentesse e studenti si sono potuti confrontare con rappresentanti del mondo accademico e delle imprese.


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Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2023 alle 18:13 sul giornale del 23 settembre 2023 - 126 letture






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