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Monte Urano, Cambiamo Musica: "La scuola che non c’è, in 3 anni persa una classe"

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dal gruppo: "CambiAMO M.U.sica"

Monte Urano


La maggioranza ha in serbo un progetto: una scuola ideata su quattro piani mentre tutti gli altri comuni terremotati progettano e realizzano scuole al piano terra per far evacuare i loro figli in caso di emergenza.

Per il 4’ anno di fila ci ritroviamo all’apertura dell’anno scolastico con il mancato inizio del cantiere della nuova scuola come invece promesso a settembre 2019 durante la campagna elettorale. Abbiamo perso una classe in verticale in 3 anni perché molte famiglie hanno deciso di portare i propri figli in altri istituti vista la mancanza cronica di spazi adeguati: laboratori, palestra, aule di accoglienza, mensa. Non valorizzando il lavoro svolto dagli insegnati che si prodigano per i nostri figli.

In questi anni l’amministrazione ha preferito spendere 12.000€ per dei gazebo inutilizzabili nel periodo invernali e non agibili per i Vigili del Fuoco e 8000€ all’anno per l’affitto di una palestra temporanea che sarà definitiva per i prossimi 10 anni.

In consiglio comunale abbiamo più volte sollevato queste criticità: non possiamo aspettare ancora la nuova scuola che non verrà nel breve, come chiaramente disse l’ex Commissario Farabollini nel 2019 per le aree fuori cratere. Abbiamo sempre ribadito in consiglio che bisogna investire ora, oggi nella scuola attuale, implementando i servizi e non procrastinando tutto in attesa della nuova scuola. Dobbiamo avere il coraggio di investire nel nostro futuro, nel futuro dei nostri figli.

La maggioranza ha in serbo un progetto: una scuola ideata su quattro piani mentre tutti gli altri comuni terremotati progettano e realizzano scuole al piano terra per far evacuare i loro figli in caso di emergenza. A Monte Urano, invece, ci affideremo alle scale di emergenza come nei rendering del progetto definitivo. Gli stessi errori che si sono fatti nelle vecchie scuole medie con 2 ristrutturazioni fallimentari che hanno sperperato solo i nostri soldi pubblici, per poi abbandonarla a se stessa. Scelte politiche da parte delle stesse amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute e risultate poi fallimentari. Il nuovo plesso che dovrà sorgere vicino a quello attuale (in via Marchesi) porterà delle difficoltà anche al quartiere. Pochi parcheggi, viabilità pedonale latente ed in caso di emergenza si dovrà bloccare l’unica via di comunicazione del paese.

Un progetto di una scuola più simile ad un albergo prefabbricato che un istituto scolastico, il nostro paese merita di meglio che le solite promesse mai mantenute.


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Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2023 alle 08:21 sul giornale del 04 settembre 2023 - 814 letture






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