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Frate Mago è una garanzia. Sold out a Montefalcone per il Festival Storie

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di Lorenzo Cortellucci


Gremito il Teatro del Falco, persone in piedi fuori ad ascoltare Padre Gianfranco Priori. Il predicatore ha allietato, rapito ed ammaliato i presenti dall’inizio alla fine con naturalezza, parole profonde, talento e tante riflessioni. Tra ricostruzione del Santuario, l’exploit di fedeli e turisti all’Ambro e giochi di prestigio, Frate Mago si è confermato personaggio amato da tutti e icona di un territorio ancora affamato di religione e serenità. “La Chiesa è la casa del popolo, di ognuno di voi. Dio accoglie tutti”.

Prendete una serata di fine estate, temperatura fresca ma gradevole, un Borgo tra i più suggestivi del Fermano ed un Teatro gremito, ricolmo e strabordante di gente. Questa era l’atmosfera che si respirava a Montefalcone in occasione dell’appuntamento col Festival Storie, fortunata rassegna itinerante che stavolta aveva come protagonista un personaggio amato in tutta Italia, Frate Mago.

Alias Padre Gianfranco Priori, il ‘Frate che sa fare le magie’, tanti lo chiamano così, in un duetto di battute, risposte e riflessioni con il noto giornalista Vincenzo Varagona, ha raccontato la sua vita, il suo percorso religioso, l’amore infinito per il Santuario dell’Ambro e l’amica di mille avventure, la magia. Tra aneddoti, profonde riflessioni, esperienze personali ed incontri significativi, Padre Gianfranco ha ripercorso quella che è stata la sua vocazione, la centralità della religione e di come si possa predicare Dio con un sorriso ed un semplice mazzo di carte. “La Chiesa è la casa del popolo, di ognuno di voi, che sia un mago o un bambino che piange e fa chiasso durante la Messa. Dio accoglie tutti”.

Di grande profondità il racconto del sisma che, nel 2016, danneggiò il Santuario dell’Ambro e di come, attraverso donatori e mecenati, in poco tempo sia tornato a vedere la luce. “Anche in quel caso c’è stato l’intervento salvifico della Madonna. Dopo un periodo non semplice, sono stati trovati i fondi e siamo riusciti a riaprire le porte del Santuario, durante quella meravigliosa notte di Natale – ha raccontato Padre Gianfranco – Un punto di riferimento non solo per gli abitanti del posto, ma anche per miriadi di fedeli che giungono da ogni dove. È stupendo vedere ogni domenica il sagrato e tutta la località dell’Ambro riempirsi e colorarsi di tanta gente. Impressionante la folla che fa visita alla Madonna, spesso rimango estasiato dalla forza della fede”.

Ed ha pienamente ragione Frate Mago, il Santuario dell’Ambro, infatti, è una delle località che, negli ultimi anni, ha incrementato costantemente le sue presenze, confermandosi sempre più non solo punto di riferimento per fedeli e gruppi religiosi, ma anche una delle attrazioni primari per turisti e visitatori. In altre parole, l’Ambro fa rima con accoglienza: “Li nel Santuario, tra i Monti Sibillini ed una natura a dir poco speciale, c’è spazio per tutto, per mangiare e gustare prodotti unici, per pregare ed avvicinarsi a Dio o per vivere momenti di serenità insieme alla famiglia. L’accoglienza è rivolta a tutti, Dio vuole bene ad ognuno di noi”.

Da sapiente Cicerone, il giornalista Vincenzo Varagona ha guidato la serata con domande mirate e precise che hanno esaltato i racconti del Frate. Particolarmente apprezzato l’interrogativo che recitava: Com’è nato il mix tra magia, vocazione e religione? “Da bambino, una figura fondamentale che mi ha fatto muovere i primi passi nel mondo religioso è stato ‘Fra mansueto’, un frate che, con una vecchia apetta, girava tra case e contrade per raccogliere offerte durante la vendemmia o la trebbiatura. Quel personaggio mi ha sempre affascinato, da lì, crescendo, ho continuato gli studi e la forza della vocazione è aumentata in me – spiega Padre Priori – Ho completato il Liceo Classico e preso il diploma mi sono trasferito a Bologna per studiare teologia ed è lì che ho incontrato la magia. A Bologna c’era il Club Magico Italiano, dove maghi, prestigiatori ed illusionisti si incontravano, confrontavano e miglioravano a vicenda. Sotto consiglio di molti ed esercitandomi con protagonisti, sono migliorato. Mi avevano detto che avevo stoffa, così ho deciso di coltivare questo talento, sempre indossando il saio e predicando la parola del Signore”. Da 40 anni, Frate Mago fa parte del Club Magico Italiano e sistematicamente è protagonista di spettacoli a livello nazionale, dove raccoglie offerte e contributi totalmente in beneficenza.

Molto partecipata la carrellata finale dove Padre Gianfranco, coadiuvato da ospiti ed amici, ha ricordato simpatici aneddoti con protagonisti personaggi come Magalli, Maurizio Costanzo e l’ex Premier Prodi. Doveroso e ricolmo di applausi il momento conclusivo con il Frate che ha divertito i presenti attraverso giochi di prestigio e magie.

Una personalità dinamica, estemporanea, camaleontica e coinvolgente, che con naturalezza, bravura, sorrisi e profondità, sa conciliare al meglio il messaggio di fede con la gioia che regala una magia. Tanto di cappello al Festival Storie, agli organizzatori e al Comune di Montefalcone Appennino per aver offerto una serata riuscita nel migliore dei modi.





Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2023 alle 07:57 sul giornale del 03 settembre 2023 - 650 letture






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