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Amarena è morta. Uccisa a fucilate l’orsa più pacifica e mansueta del centro Italia

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di Lorenzo Cortellucci


Era la mamma dei Juan Carrito, l’orso marsicano diventato famoso sul web grazie alle sue simpatiche scorribande tra ‘paeselli’ e borghi. Anche Amarena, tra gli esemplari più prolifici di sempre nel territorio nazionale, era docile ed abituata alla presenza umana. Alessandra Peretti, scrittrice di Amandola che ha studiato e seguito da vicino l’intera storia della famiglia di orsi: “Sono a pezzi, ho un fiume di lacrime dentro. Non mi capacito di come possa accadere una cosa del genere. Non riesco a comprendere tanta atroce crudeltà dell’uomo”.

Una notizia che ha riempito di lacrime gli occhi di chi, fin dai primi istanti, ha seguito le vicende di questa particolare e amorevole famiglia di orsi marsicani. Prima la storia di Juan Carrito, simpatico esemplare divenuto star del web attraverso le sue estemporanee scorribande nei paeselli e borghi del centro Italia, poi la mamma Amarena, anche lei un’orsa docile e mansueta, da sempre rispettosa dell’uomo. Prima la morte di Juan Carrito, investito da una macchina ed ora quella atroce della madre Amarena, uccisa a colpi di fucile da un residente della periferia di San Benedetto dei Marsi. L’esemplare aveva al seguito due cuccioli, ancora dispersi, sulle tracce dei quali si stanno muovendo gli operatori del Parco Nazionale.

“La crudeltà dell’uomo non ha confini” queste sono le parole di Alessandra Peretti, scrittrice di Amandola, che ha seguito e studiato fin da vicino la vicenda dell’amata e chiacchierata famiglia di orsi. La giovane scrittrice, tra premi e riconoscimenti, ha costruito parte della sua carriera raccontando la particolare storia dell’orso Juan Carrito, figlio proprio di Amarena e nel libro in questione, protagonista di molte pagine è anche la mamma orso più famosa d’Italia. In altre parole, Alessandra conosceva bene la vicenda e dalla sua casa in Amandola, ha sempre seguito con grande trasporto gli episodi riguardanti questi esemplari, sia per lavoro sia per affetto personale.

“Oggi per me è una giornata tristissima, di profondo dolore. L’unico pensiero che mi sento di esprimere, tra tanto sconforto, riguarda la tremenda crudeltà dell’essere umano. Ho il vomito nel vedere la foto di Amarena e non riesco a trovare le parole per spiegare a mia figlia una tale atrocità. Stiamo parlando del marsicano più pacifico di sempre, l’orsa era abituata alla presenza umana, sapeva convivere in quei territori. Imperdonabile un gesto così”.

Ora, sarà da capire la dinamica dell’accaduto, ci si dovrà interrogare, per l’ennesima volta, sul travagliato rapporto tra uomo e animale e soprattutto fino dove si può spingere la crudeltà nel premere un grilletto.


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Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2023 alle 09:47 sul giornale del 02 settembre 2023 - 1462 letture






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