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Torna l'incredibile spettacolo del "Sole di Odorisio" a Santa Vittoria in Matenano. Quando natura e uomo si incontrano sotto l'arco di una Torre storica . Domenica 6 agosto l'evento in Interclub del Rotary Fermano

3' di lettura
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di Marina Vita

fermo@vivere.it


Nei giorni 5/6/7 agosto infatti, la palla di sole prima del tramonto, penetra perfettamente l’Arco della Torre di Odorisio che apre alla Piazza, inondandola di luce e suggestione con tutta la potenza dei suoi fasci.

Santa Vittoria in Matenano. "Il Tramonto di Odorisio" è l’evento estivo che mette insieme tutti e 4 i club Rotary del Fermano e , in questa 6°edizione, gode anche del Patrocinio del Distretto Rotary 2090, oltre a quello della Regione e del Comune.
E’ L’appuntamento immancabile con uno spettacolo della natura che lascia senza fiato e fa interrogare sul come sia possibile. Nei giorni 5/6/7 agosto infatti, la palla di sole prima del tramonto, penetra perfettamente l’Arco della Torre di Odorisio che apre alla Piazza, inondandola di luce e suggestione con tutta la potenza dei suoi fasci.
Intorno a questo incredibile fenomeno il Rotary, da 4 anni crea un evento culturale di grande richiamo, che stavolta cade domenica 6 agosto a partire dalle 19.00, in cui la parola di qualificati relatori sugli aspetti storici del fenomeno, si fonde con l’emozione della musica e la potenza della natura.
Relatore d’eccezione sarà il Prof Antonio De Simone , filosofo, docente universitario e membro di spicco del Comitato Cultura del Distretto Rotary 2090. Accanto a lui anche Gennaro Natale e, a potenziare l'alchimia, il musicista Valentino Alessandrini che interpreterà la luce con le note del suo violino. Ovviamente non mancherà lei, l’architetto Stefania Bellabarba , l’ideatrice dell’evento, colei dal quale tutto è partito. “ Ad agosto 2018 mi trovavo per lavoro a Santa Vittoria in Matenano. Erano circa le ore 20 quando avvertii un forte caldo alle gambe. Mi girai e vidi che il sole stava entrando nell’arco, ne rimasi stupefatta. Si trattava di un fenomeno che meritava di essere approfondito, di qualcosa di affascinante e misterioso da scoprire e far scoprire. Tanta bellezza andava condivisa con un evento ”.
L’idea nacque così. La propose al Rotary di cui faceva parte e al Comune. Per le prime due edizioni ebbe come Partner il FAI, poi subentrarono i 4 club Rotary. Il resto è storia di un successo e partecipazione che si ripete anno dopo anno.
Per la Bellabarba quella di Odorisio, Podestà e Abate di Santa Vittoria che nel 1236 fece costruire questa Torre con Arco, “è stata una precisa scelta progettuale. Voleva creare una architettura punto di incontro tra uomo e natura. Restano da chiarire tanti perché e continuerò nelle ricerche storiche che, sono certa, porteranno anche ad una mappatura di strutture simili nel territorio" .
Alla presentazione dell’evento a rappresentare il Comune il Vice Sindaco Agostini e la consigliera Panaioli. Per il Rotary i Presidenti Scendoni del Club di Montegranaro e Tarulli del Club Alto Fermano Sibillini. Oltre, ovviamente, all'Architetto Stefania Bellabarba.

Il Comune di Santa Vittoria ha organizzato altre iniziative collaterali per la 3 giorni, in cui si ripete lo spettacolare fenomeno. Sabato 5 agosto in Corso Matteotti alle 19,15 ad accompagnare il tramonto sarà il testo di narrazione scritto e interpretato da Adolfo Leoni “ Ed io che sono Musiche e parole tra fragilità e speranza”, affiancato dalla musica di Loredana Totò.


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Questo è un articolo pubblicato il 03-08-2023 alle 19:51 sul giornale del 04 agosto 2023 - 726 letture



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