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Fermo: alla Contrada San Martino il Gallo d’Oro 2023, secondo posto per Capodarco e terza Torre di Palme

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di Danilo Monterubbianesi

fermo@vivere.it


Ritmo, passo, sguardo, ma anche mani, testa e cuore: non sono solo le bacchette a colpire il tamburo, come si vede o si pensa, perché hanno un suono anche la passione, il sudore, il divertimento e l’amicizia che coinvolgono chi quelle bacchette le ha in mano. Nella serata di ieri, in una gremitissima Piazza del Popolo, la Contrada San Martino per la prima volta nella sua storia ha alzato al cielo il trofeo della XIII edizione del Gallo d’Oro, la competizione della Cavalcata dell’Assunta che premia il migliore gruppo di musici storici tra le 10 contrade. A seguire il secondo posto di Capodarco e della sua straordinaria esibizione, e il terzo posto della Contrada Torre di Palme.

Una competizione tra musici non è per forza una competizione di sola musica: gesti, passi e movimenti accompagnano il suono delle pelli, e viceversa, in un tutt’uno dal risultato armonioso che lascia a bocca aperta i nuovi allo spettacolo e scalda come sempre il cuore dei contradaioli, sempre presenti e attivi per la prima importante competizione della Cavalcata. «Bisogna fare un applauso a questi ragazzi che da mesi - dice il Sindaco Paolo Calcinaro – fanno sentire il ritmo delle contrade della nostra città», sottolineando così l’immenso lavoro dietro la preparazione delle musiche, delle coreografie e di ogni singolo gesto che prende atto sul campo di gara.

A valutare le esibizioni quest’anno una giuria dall’impostazione tutta nuova, dalla provenienza varia – Servigliano, Leonessa (RI), Narni (TR) – con l’obiettivo di alzare il livello della gara dando più attenzione al rispetto delle file, dei passi e di tutti quegli elementi atti a garantire una coreografia tecnicamente precisa, fluida e di qualità: al tavolo si sono seduti Danilo Toscani, Massimo Coderoni, Leonardo Donzellini, Jessicà Totò, Gianni Di Somma e Barbara Viozzi. Ovviamente non sono mancate le critiche, nel metro di giudizio utilizzato, nell’assegnazione del verdetto finale e, in particolare, per la comunicazione assai tardiva di alcune linee guida per la gara – critica che potrebbe non fare capo alla giuria ma coinvolgere l’ente Cavalcata.

Al grido di “Fermo!” dei tamburini della Cernita si è dato il via alle esibizioni, che hanno sorpreso la giuria per «sincronia tra musica e coreografia, le esecuzioni ottime, la pulizia – come emerge dalle dichiarazioni a caldo dopo l’evento – soprattutto nei primi tre classificati. Quello che ha differenziato il primo dal secondo gruppo è che il secondo ha realizzato una coreografia più difficile, più tecnica, ma la difficoltà purtroppo porta anche a più penalità». «Nel momento in cui devo essere obiettiva – spiega la giudice Jessica Totò – devo guardare l’esecuzione, e l’esecuzione se è sporca è sporca a prescindere da se si è in 4 o in 16»; «Ovviamente il gruppo di 16 è avvantaggiato quando deve realizzare le figure – continua Gianni Di Somma – ma resta più difficile, ad esempio, realizzare una riga quando si è in tanti, quindi non si tratta, nel nostro compito, di prediligere l’esibizione più semplice, ma quella che nella totalità dei fattori è stata più pulita».

Ogni contrada poi, anche come è stato notato dalla giuria, è riuscita a portare un contributo inedito alla competizione e allo spettacolo: dalla potenza e dinamicità travolgente delle esibizioni di Pila, Capodarco e Torre di Palme, alla precisione ed eleganza in ritmo e figure dei vincitori e di Campolege. Esibizioni più scenografiche da parte di Molini Girola e Fiorenza, che ha giocato con i suoi sostenitori – peccando forse di storicità – e da premiare la crescita tecnica e il lavoro che nel corso degli anni stanno svolgendo Campiglione e Castello, con grinta e determinazione nonostante l’assenza dei riconoscimenti.

Classifica completa:

  1. San Martino
  2. Capodarco
  3. Torre di Palme
  4. Pila
  5. Campolege
  6. Fiorenza
  7. Castello
  8. Molini Girola
  9. San Bartolomeo
  10. Campiglione

[Foto di Alessia Palloni]





Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2023 alle 07:51 sul giornale del 03 agosto 2023 - 1144 letture






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