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Fermo: Il palio di Iorizzo porta la Cavalcata ai giorni nostri, ma non convince tutti

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di Alessia Palloni
fermo@vivere.it


Fermo. Presentato il palio della Cavalcata dell’Assunta 2023 giunto dalla delegazione di Monterubbiano, e l’artista che lo ha realizzato: Michelino Iorizzo, romano d’origine, classe 1971 e legato alle nostre terre grazie agli insegnamenti accademici di Sandro Trotti all’Accademia delle belle arti:lo conobbi perché cercavo il pittore più bravo dell’Accademia da cui imparare” racconta. È stato quello il momento in cui è iniziato il suo rapporto con Fermo. Iorizzo ha insegnato in Italia e all’estero. I soggetti delle sue opere spaziano da paesaggi figurativi a volti frutto dell’immaginazione, frutto di sogni. La sua tecnica dà una patina d’antico alle opere che oscillano tra ricerca realistica e visione personale, frutta di talento e irrequietezza.

Irrequietezza, che gli ha fatto ‘stravolgere’ il tradizionale drappo del palio fermano, è anche il sentimento che agita parte dei fermani e dei contradaioli, “Ma dov’è il Duomo? E i cavalli?”, dubbi di cui il Vicesindaco, e assessore alla Cavalcata Mauro Torresi dà voce. Il nuovo palio segna uno sparti acque con la tradizione artistica che ha accompagnato fino ad oggi l’iconografia del palio.” Intanto – aggiunge Monteriù – è il primo palio su tavola, perché questo richiede la sua tecnica”.

Michelino:” Con Monteriù abbiamo pensato di rompere la tradizione. Questo vuole essere un palio che rompe con la tradizione, volevo in qualche modo sgrezzare l'iconica figura della Madonna, in questa mia opera ho voluto cogliere un attimo, uno sguardo di adolescente nel momento in cui comprende la grande responsabilità a cui è chiamata”. È un palio contemporaneo, in cui è l'opera d'arte che guarda il pubblico. Una rottura apposita della tradizione, e una pittura che riprende lo stile di Pollock e quello sguardo che fa sembrare che sia l’opera a guardare lo spettatore”.

Il sindaco Calcinaro ha ringraziato il pittore per essere riuscito ad immedesimarsi nella tradizione del palio e per aver contribuito con la sua arte. “Un bel palio, l’artista si è messo in gioco, immedesimandosi nella Cavalcata. In tanti ora lo vogliono fare proprio. E poi quell’atmosfera con cui è stato accolto l’ha reso magico” ha sostenuto il primo cittadino.

Per cui, critiche a parte, Iorizzo ha seguito un compito chiaro: rompere la tradizione. “Questo palio, il più antico d’Italia, viene così traghettato ai giorni nostri” ribadisce l’autore che invita a toccare le sue opere in mostra, anche in questo distinguendosi dalla tradizione: “Il lavoro traspare sotto la materia che va compresa. E solo toccando si comprende il tempo che c’è dietro la sua realizzazione. L’artista deve lanciare dei segnali, che possono essere fraintesi, ma poi con il tempo diventeranno comuni”.

Tutte le opere del pittore sono esposte in mostra dal nome “Le muse silenti”, presso il palazzo dei priori, fino al 16 agosto. SI potrà accedere ogni giorno dalle 17:00 alle 22:00, il giovedì in occasione del mercatino, dalle 17:00 alle 23:00.

L’altro vicepresidente della Cavalcata Roberto Montelpare rassicura: “Questa è una cavalcata che fa cultura e storia, questo è quello che deve essere la Cavalcata dell’Assunta che nel corso degli anni riesce sempre ad affascinare chi partecipa. Non è solo storia la nostra rievocazione, è poliedricità: Cultura, divertimento e il tessuto sociale della città di Fermo”.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2023 alle 10:21 sul giornale del 31 luglio 2023 - 910 letture


Alessia Palloni

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