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Fermana, no alle trattative con Di Matteo e Romano, si prosegue con gli altri

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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - La società gialloblù ufficializza le indiscrezioni che già trapelavano da giorni sul diniego a due proposte di acquisto ma proseguono i contatti con altri imprenditori interessati ad aiutare il sodalizio. Quindi per ora nulla di nuovo, si attende l'ufficialità su Protti e sull'inizio della preparazione precampionato.

Con un comunicato nella tarda serata di oggi (vedi immagini in basso) la Fermana Football Club ufficializza lo stop alle trattative e il diniego alle offerte di ingresso in società dell'imprenditore (casertano di origine ma emiliano da molti anni) Nicola Di Matteo e dell'imprenditore Marco Arturo Romano (romano sia di nome che di provenienza) che negli ultimi anni è stato legato alla Viterbese.

Avevamo già detto in un articolo di domenica che non c'era alcuna possibilità che si potessero sviluppare trattative con questi due imprenditori e così è stato.

Già da giorni invece era chiusa la trattativa con altri imprenditori romani rappresentata dall'avvocato Andrea Gianni.

Il comunicato non specifica oltre per giusta riservatezza nelle trattative (sia quelle passate che quelle presenti), ma restano in piedi i contatti con tutti gli altri imprenditori che sono interessati ad aiutare la Fermana, in primis uno abruzzese e un altro romano (quest'ultimo solo di origine non di cognome...), le riunioni anche in videoconferenza proseguono frenetiche a ritmo quotidiano sia perché la Fermana non ha più tempo da perdere, sia perché gli attuali soci sanno che per loro potrà essere molto difficile andare avanti da soli, cioè con le loro forze, anche se pure l'amministrazione comunale di Fermo sta cercando di sensibilizzare l'imprenditoria locale per trovare molte sponsorizzazioni e per cercare di arrivare al plafond necessario per avviare la stagione sportiva.

È ammirevole la volontà di soci di non cedere ad avventurieri che avrebbero rappresentato un'incognita, peraltro se gli attuali soci non fossero state persone responsabili avrebbero abbandonato la Fermana già un anno fa dopo la retrocessione. Invece il fatto di aver investito dodici mesi fa sul ripescaggio dimostra che oltre la volontà c'è anche l'ottimismo sulla possibilità di risolvere la situazione ed uscire dal tunnel, rappresentato principalmente dal pesante indebitamento per il quale si sta lavorando ad un progetto di ristrutturazione che potrebbe ridurlo notevolmente. Grazie a questo progetto, e all'ipotesi di un progetto societario di più ampio respiro, altri imprenditori, sicuramente affidabili, sono interessati a sostenere il sodalizio, ma il passo è sempre impegnativo, anche solo per sponsorizzare e se non si è spregiudicati si vogliono fare sempre tante attente valutazioni.

La Fermana è già in ritardo con l'avvio della stagione (la preparazione precampionato dovrebbe cominciare la prossima settimana), ancora non ha ufficializzato la risoluzione contrattuale o la prosecuzione del rapporto con l'allenatore Stefano Protti e con il direttore sportivo Andreatini, e soprattutto tra massimo due settimane è obbligata a pagare le mensilità di giugno, cioè l'ultima del passato campionato, salvo subire la prima penalizzazione in classifica per il prossimo campionato di serie C.

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Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2023 alle 09:46 sul giornale del 20 luglio 2023 - 1154 letture


Paolo Bartolomei




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