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Fermana, il fuoco cova sotto la cenere

3' di lettura
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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - Si infittiscono gli incontri con nuovi imprenditori, "Felice di mettermi a disposizione della Fermana" dichiara uno di loro mentre sono stati individuati alcuni sponsor. In preparazione un progetto di ristrutturazione del debito. I tifosi aspettano di conoscere prima possibile i nomi di allenatore, ds e giocatori: dovrebbe mancare pochissimo.

Anche se chiusa in un silenzioso riserbo la Fermana Football Club non è assolutamente immobile come potrebbe sembrare.
L'amministratore delegato Vinicio Scheggia si incontra quasi quotidianamente con imprenditori che potrebbero essere interessati a sponsorizzare o in qualche caso anche ad entrare con una quota in società.
Abbiamo già detto che la trattativa con la cordata romana guidata dall'avvocato Gianni è ormai archiviata quindi si tratta di soggetti del tutto nuovi.

Nonostante la giusta cortina di riservatezza siamo riusciti a conoscere l'identità di un imprenditore aspirante socio o sponsor. Non è marchigiano ma è già conosciuto nel Fermano, dove pure lavora occasionalmente, della sua famiglia si è sempre avuta l'idea di imprenditori seri che in passato sono stati anche nel calcio professionistico.
Ci abbiamo parlato al telefono e dalle sue parole traspare una grande passione per il calcio autentico, quello della valorizzazione dei settori giovanili, del legame con il territorio e con i tifosi.
Manteniamo con lui la promessa discrezione sull'identità perché la trattativa non è ancora definita: "Sarei comunque contento di mettermi a disposizione della Fermana" le parole dell'imprenditore, che ha concluso dicendo "i soci della Fermana sono brave persone, serie e oneste, non sono gelosi e ci hanno messo a disposizione tutte le informazioni sulla società. Stanno lavorando in questi giorni 24 ore per risolvere i problemi, devono essere aiutati soprattutto dal territorio circostante".
Quest'ultimo concetto lo hanno già capito Morroni e Lucci, due consiglieri comunali di Fermo, tifosi e il primo anche ex presidente in Eccellenza, che propongono la partenza di una sorta di azionariato pubblico.

Oltre a questo con cui siamo riusciti a parlare, altri imprenditori si sono incontrati in questi giorni con l'amministratore della società gialloblù ma di loro non conosciamo l'identità tranne quella di una famiglia fermana, che ha il quartier generale nel Teramano, che dovrebbe solo sponsorizzare; in questo caso essenziale è stata l'intercessione dell'assessore allo sport Scarfini.

Di sicuro quello che complica tutte le operazioni è la situazione debitoria. La società però ha incaricato alcuni esperti di predisporre un progetto ristrutturazione del debito che sarà presentato alle autorità competenti e ai creditori; se accolto potrebbe portare a un forte stralcio della passività, anche intorno al 50%; per il completamento della procedura serviranno alcuni mesi e forse solo a quel punto si potrà concretizzare il grosso dei riassetti societari. Prima si potranno ottenere prevalentemente sponsorizzazioni esterne, ed è a questo che puntano Scheggia e i suoi collaboratori nei colloqui di questi giorni: servono risorse in tempi più stretti per poter far partire la stagione sportiva.

Ormai dovrebbero mancare pochissimi giorni, forse ore, alla ufficializzazione delle posizioni dell'allenatore Stefano Protti del direttore sportivo Massimo Andreatini: restano o saluteranno? Le ultime quotazioni danno la permanenza per Protti e i saluti per Andreatini.

Subito dopo l'ufficialità per tecnico e ds conosceremo la lista dei convocati che si raduneranno allo stadio Bruno Recchioni di Fermo (ne abbiamo parlato già qui) e che molto probabilmente faranno la preparazione precampionato nella città di Fermo o nelle immediate vicinanze.

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Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2023 alle 09:32 sul giornale del 14 luglio 2023 - 1820 letture


Paolo Bartolomei




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