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Femminicidio: quando nella quotidianità si nasconde l’anormalità

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dott.ssa Barbara Mercanti
redazione@viverefermo.it

 


Dal Gennaio 2023 in Italia sono stati registrati complessivamente 129 omicidi, di cui vittime donne, tra le quali 37 sono state uccise in ambito familiare o affettivo e 22 risultano Quelle ammazzate per mano del partner o dell'ex partner. Queste notizie oramai sono entrate nella cronaca quotidiana, perché ad esse poi si aggiungono numerosi talk show dove opinionisti, psicologi, psichiatri, criminologi dicono la loro in merito a quanto accaduto.

Se prima la violenza sulle donne era una conseguenza più diretta legata alla condizione di percepirsi femmina, per cui la sensazione di pericolo era avvertito per lo più al di fuori delle mura domestiche perché i carnefici e i contesti più rischiosi erano esterni a quelli familiari, come quelli di fare brutti incontri con malintenzionati la notte, adesso il rischio maggiore appare concentrato all’interno della cerchia familiare (compagni, mariti, fratelli) e amicale (amici e conoscenti). Forse proprio per questo, la familiarità con chi si conosce, trasforma ciò che brutale in qualcosa di consueto e non sempre si riesce a trovare la forza di reagire.. L’ambito casalingo, il contesto in cui qualsiasi persona dovrebbe sentirsi più sicura, diventa pericoloso e rischioso per la propria vita, perché l’amore per la propria partner si trasforma in una violenza o ancora peggio in una fine tragica. Quell’uomo che è amante, marito, compagno, amico, si trasforma nel peggior nemico, che dall’uso della violenza verbale in un attimo passa a quella fisica, perché dinanzi a sé si ritrova una donna inerme che ha fiducia in lui, nel quale ripone tante speranza di una vita felice insieme.

Il fatto che queste violenze vengano perpetrate nell’ ambito familiare deve costringerci a pensare che l’anormalità sta proprio in questo aspetto, il luogo di morte non è la strada, il luogo di lavoro o un posto pubblico, ma la casa , quella casa le cui mura dovrebbero proteggere , invece si trasformano in qualcosa che isolano la donna e la rendono succube di un uomo. Non sempre chi sta al di fuori si rende conto di ciò che sta succedendo…capita spesso di sentire in televisione quando intervistano i vicini di casa o gli amici dire…" Era una famiglia normale, sembrava si volessero bene” e invece dietro l’angolo la tragedia è in agguato e la patologia si maschera da normalità!



Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2023 alle 14:53 sul giornale del 14 luglio 2023 - 64 letture


dott.ssa Barbara Mercanti




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