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comunicato stampa

Cgil Marche, salviamo la sanità marchigiana. Manifestazione il 15 luglio

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da CGIL Marche
www.marche.cgil.it


Secondo l'Istat, nel 2020, il 7% della popolazione ha rinunciato alle cure. E’ un numero spaventoso, eppure non sembra destinato, almeno a breve, a diminuire.

Questo perché, nonostante i proclami della Giunta Regionale, sul problema delle liste di attesa non si vede alcuna miglioria. Il sistema pubblico, nonostante gli sforzi costanti di operatrici e operatori sanitari sempre più stremati, continua a non riuscire a garantire ai cittadini risposte in tempi rapidi, e il ricorso al privato diventa dunque sempre più necessario, per chi può permetterselo. Siamo arrivati al punto che chi ha di più vive di più, perché si cura prima. E’ una situazione non più tollerabile. Per questo motivo, come CGIL, torniamo a concentrare i nostri sforzi su una mobilitazione che esca dal perimetro ospedaliero, e che oltre a coinvolgere tutti gli operatori sanitari – attori in prima linea e diretti testimoni delle carenze di un Sistema Sanitario Regionale ormai ridotto al lumicino, sia in termini di risorse umane che finanziarie –, unisca enti, associazioni, e comuni cittadini nella difesa di un fondamentale diritto dell'individuo e della collettività, quale è la sanità pubblica. Chiediamo alla Giunta Regionale di dare risposte sulle liste d’attesa, di fermare i processi di esternalizzazione e intervenire su una rete ospedaliera regionale frammentata, disomogenea, poco efficiente e con una distribuzione delle risorse fortemente squilibrata, come ben sanno i cittadini del fermano, costretti a poter usufruire di un servizio fondamentale come l’Emodinamica soltanto su prenotazione, e alla prese con un numero di operatori sanitari decisamente inferiore rispetto al resto della regione - fattispecie che ci porta irrimediabilmente a chiederci se i nuovi ospedali di Campiglione e Amandola, la cui costruzione è ormai alle fasi finali, potranno effettivamente ospitare personale e servizi in numero congruo alle esigenze della popolazione, o se resteranno cattedrali nel deserto, preda, prima o poi, di meri interessi privati. Tante le proposte avanzate in questi anni alle Giunte Regionali, sia da Cgil, Cisl e Uil Marche che dal Tavolo Provinciale per la Competitività e lo Sviluppo del Fermano dove, il 16 dicembre 2020, l’allora Presidente della Provincia e tutte le parti sociali, sottoscrissero il Patto della comunità Fermana un protocollo ricco di proposte volte a superare le criticità della nostra Sanità e sulle quali il “Tavolo” più volte ha sollecitato l’attenzione della Giunta Regionale ma purtroppo senza ricevere la giusta attenzione e soprattutto le giuste risposte. Vista la mancanza di soluzioni immediate alle gravi carenze del SSR, e l’indifferenza mostrata dai vertici regionali di fronte alle istanze presentate dalle Organizzazioni Sindacali, sabato 15 luglio la saremo in piazza ad Ancona (concentramento alle ore 9 in Piazza Cavour, da Fermo partiranno due pullman), insieme a CISL e UIL, per sostenere la mobilitazione e per rivendicare il reale diritto ad una sanità pubblica, che riesca a dare risposte in tempi utili, gratuitamente, per tutte e tutti. Da Fermo partiranno 2 pullman, uno da Amandola alle ore 07:15 ed uno da Fermo alle ore 08:00.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2023 alle 15:02 sul giornale del 13 luglio 2023 - 106 letture






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