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Smerillo scalda i motori per ‘Le Parole della Montagna’. Il Festival protagonista al ‘Salone del Libro’

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di Lorenzo Cortellucci


A Torino, la kermesse culturale del piccolo borgo fermano ruba la scena nello stand dedicato alla Regione Marche. Interesse, appeal e tanti curiosi per il fortunato Festival, tre i più seguiti dell’intera Provincia. Si parte il 13 luglio, per una ‘tre-giorni’ tra ospiti, relatori, cultura, tematiche di rilievo e molto altro. Paradisi: “Avere spazio al Salone del Libro per noi occasione d’oro. La parola di questa edizione? ‘Cordata’, ovvero fiducia nell’altro, rispetto e sostegno reciproco”.

Sale l’hype nell’entroterra fermano, in particolare nel piccolo Comune di Smerillo, che si sta preparando per ospitare il noto Festival “Le Parole della montagna”. Giunta alla sua 14esima edizione, l’apprezzata rassegna filosofico-culturale si svolgerà nel Borgo montano tra il 13 e il 16 luglio, riservando appuntamenti ed eventi anche nei vicini Paesi di Montefalcone Appennino, Monteleone di Fermo e Monte San Martino.

Una kermesse che, da oltre un decennio, richiama appassionati da tutta Italia, accogliendoli tra panorami suggestivi, paesaggi speciali e cornici naturali indimenticabili tra i piccoli Comuni del territorio fermano. Il fulcro è Smerillo, che, ancora una volta, con orgoglio ospiterà intellettuali, artisti, professionisti della montagna, musicisti e relatori pronti a declinare e sviscerare tematiche, approfondimenti e spunti suggeriti dalla montagna, attraverso ogni tipo di arte, dalla filosofia alla scrittura poetica, passando per la meditazione, il disegno artistico, l’esperienza sensoriale e peculiari attività paesaggistiche.

In questa edizione, la parola ispirata dalla ‘dea montagna’ è stata cordata, intesa sia in senso escursionistico, sia in mood umano e spirituale. Oltre a scaldare i motori, il Festival ha scelto di presentarsi al grande pubblico attraverso il ‘Salone del libro di Torino’.

Durante l’ultimo weekend, infatti, il Sindaco di Smerillo Antonio Vallesi e la Direttrice Artistica della manifestazione Simonetta Paradisi sono stati ospiti dell’importante ‘vetrina nazionale del libro’, presso lo stand della Regione Marche. “Presentare il Festival al ‘Salone di Torino’ per noi è stata un’occasione d’oro. Farci conoscere in una realtà così grande e prestigiosa è davvero importante. A Smerillo e nell’entroterra fermano, non è facile fare promozione, quindi abbiamo voluto sfruttare al meglio questa opportunità – afferma Simonetta Paradisi – Parlare della nostra esperienza e delle ‘Parole della montagna’ nello stand delle Marche, significa che la Regione crede in Smerillo e nel Festival”.

Salone del Libro‘ immensa terrazza’ sul mondo della cultura: “Far parlare di sé al Salone di Torino non è cosa da tutti i giorni. Si tratta di un punto di incontro tra realtà culturali di rilievo e ogni volta, tornando a Smerillo, ci portiamo dietro un’agenda ricolma di nomi, contatti e spunti utili per le prossime edizioni del Festival”.

Da organizzatrice della kermesse e da semplice spettatrice, che edizione si aspetta Simonetta? “Insieme al gruppo di volontari e collaboratori, che sono la vera anima della manifestazione, come ogni anno, ci aspettiamo una crescita. Cerchiamo di creare un programma curato e questo attira sempre più interessati. Ovvio, puntiamo ad arricchirci culturalmente, ma anche a livello professionale siamo cresciuti, infatti, sono state inserite anche nuove figure nella squadra organizzativa, persone che hanno offerto la loro collaborazione con trasporto e passione”.

La parola ‘cordata’ delineata sotto mille sfaccettature: “Da spettatrice, invece, Simonetta si aspetta grandi riflessioni e sono curiosa di scoprire come i tanti ospiti tratteranno il termine ‘cordata’. Lo scorso anno avevamo scelto ‘perdersi’, determinato dalla situazione tragica del covid vissuta nell’ultimo periodo. Si parlava di uno smarrimento spirituale e umano – sottolinea la Direttrice Artistica – In questa edizione, con la parola ‘cordata’, vogliamo trasmettere che è possibile uscire dallo smarrimento se ciascuno di noi fa cordata con l’altro, ovvero solo se qualcuno assume la responsabilità del cammino dell’altro, se sceglie di aiutarlo di camminare con lui. In montagna, la cordata richiede il rispetto della distanza, del ritmo dell’altro e implica l’avere fiducia nel nostro compagno”.

Qualche spoiler? “Non posso dare anticipazioni perché il programma verrà presentato a breve. Però, voglio dire che ci saranno ospiti di caratura nazionale, come ad esempio Stefano Bartezzaghi, semiologo ed enigmista, che ci parlerà della natura della parola ‘cordata’, sviscerandone il significato più profondo”.


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Questo è un articolo pubblicato il 25-05-2023 alle 13:12 sul giornale del 26 maggio 2023 - 672 letture






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