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La signora dei colori: Maria Teresa Eleuteri

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di Adolfo Leoni

fermo@vivere.it


Sotto le mani mi scorrono i cataloghi delle sue mostre personali e collettive. Maria Teresa Eleuteri è stata protagonista di tante. I dipinti che mi colpiscono sono diversi. A cominciare da quello per la España Top collection: una selezione di artisti italiani per il mercato spagnolo, il primo tour biennale in Europa. La Eleuteri è stata presente con una pitto-scultura carica di colori, da cui emerge una gran gioia di vita. È l'immagine di una giovane che con la mano destra solleva il tricolore, fieramente, orgogliosamente, in un contorno ricco di tante sfumature. Nulla che richiami echi nazionalisti. Ma identitari sì. «Artista per la pace» è stata definita.

Un'altra pitto-scultura è dedicata alla «Maternità». Sempre una donna è la protagonista, una donna, probabilmente africana, con un bimbo riccioluto che le avvinghia il busto. Entrambi di spalle che guardano forse il futuro, come un'incognita, come una speranza? Anche in quest'opera i colori sono molteplici e vividi.

C'è poi un catalogo molto ricco. Riporta le opere che la Eleuteri ha esposte a Fermo nel 2018 presso la ex chiesa di San Rocco. Era d'estate. Era in corso la Cavalcata dell'Assunta, e la nostra propose «Santi, Cavalieri e Dame. Tra Medioevo e Rinascimento». Una “personale” realizzata in collaborazione con il Comune di Fermo e l'Arcidiocesi fermana. La prima opera è una tempera su tela che propone un san Francesco che, come nella tradizione, è contorniato da animali. Il 1200 fu l'epoca del santo assisano e, scrive la Eleuteri, «La Chiesa e la religione ebbero un ruolo determinante nella storia medievale, ma in particolare nella cultura». E dopo san Francesco, vengono i dipinti dedicati a san Michele arcangelo (il santo guerriero, amato dai Longobardi), santa Cecilia (la protettrice della musica), e poi Lei: Maria, la Madonna, con il velo azzurro intenso simbolo dell'infinito e una piccola porzione di rosso che spunta dal manto, simbolo di regalità. Ed è la volta delle dame medievali, dei cavalieri, dei soldati di ventura. E, ancora, di una piazza del popolo teatro di incontri. Né manca un bozzetto per il Palio.

La Eleuteri è fermana di nascita, docente di storia dell'arte, ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Macerata allieva del prof. Rossetti, ed è specializzata in scenografia. In questi mesi si sta preparando ad una nuova avventura artistica.

È donna schiva, umile, capace di ascolto e profondi sguardi sulla realtà. Religiosa, somma il cielo alla terra, in un grande abbraccio.






Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2023 alle 08:11 sul giornale del 22 maggio 2023 - 196 letture


adolfo leoni




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