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Rapporto madre figlia: tra amore e conflitti

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dott.ssa Barbara Mercanti
redazione@viverefermo.it

 


Un rapporto a volte simbiotico, a volte viscerale e difficile allo stesso tempo quello tra madre e fglia, un legame intenso ma caratterizzato da sentimenti contrastanti, da emozioni che fluttuano lungo un continuum di intensità e di irrazionalità, in cui talvoltà è necessario chiedere aiuto per districarsi e comprendere l a colpessità dell'età adolescenziale.

Nella quotidianità, la relazione madre figlia non è sempre un idillio, perchè talvolta diventa conflittuale, scattano ansie, paure, identificazioni, aspettative, si attivano da parte della figura materna modelli di comportamento ereditati dalla famiglia d'origine che tendono a ripetersi anche se non del tutto adeguati , nel contempo da parte di uan figlia si assumono come propri, modelli esteriori non sempre positivi. La mamma ha il difficile compito di vigilare sulla crescita della propria figlia, cercando di fare del suo meglio affinchè il percorso evolutivo sia il più equilibrato possibile, ma spesso ci si scontra con i modelli culturali del momento che una ragazza fa propri, a cui lei si aggrappa fortemente fino ad arrivare allo scontro con sua madre, che da figura tanto amata arriva ad essere “odiata”. Ogni famiglia ha dei valori a cui dare rilievo e che vorrebbe venissero accolti anche dai figli perchè grazie a determinati principi vorrebbero indicare ai ragazzi la strada da percorrere. Findalla fase preadolescenziale, le figlie iniziano ad opporsi, ad imporre la loro volontà di avere una propria autonomia decisionale senza interferenze da parte degli adulti: le mamme si ritrovano davanti delle giovani donne che imporvvisamente sperimentano difficoltà relazionali, di alimentazione, di socializzazione, di rendimento scolastico, in un mondo sempre più evidentemente canalizzato verso una comunicazione superficiale e fatta di false notizie. La soluzione non è quella di fare la madre amica, perchè il ruolo materno deve preservare quell'aurea di rispetto e di dovuta obbedienza, in un'atmosfera dove baci e abbracci, carezze e affetto vengano elargiti senza paure quando si reputa che ce ne sia bisogno senza che una figlia debba richiederli. L'affettività manifesta, in una relazione madre-figlia, crea le basi sicure di un solido legame dove un deciso no, se spiegato adeguatamente e se oppotunatamente contornato da un dialogo positivo, verrà maggiormente accolto e compreso, lasciano lo spazio a quell'autonomia volitiva e decisionale tanto sospirata.



Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2023 alle 10:06 sul giornale del 21 maggio 2023 - 138 letture


dott.ssa Barbara Mercanti




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