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“14 anni di Vele”: presentata l’edizione 2023 della regata “Le Vele di San Ruffino”

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di Danilo Monterubbianesi
fermo@vivere.it


Presentata nella cornice di Palazzo dei Priori a Fermo la 14a edizione delle Vele di San Ruffino, importante regata che vedrà riunirsi nel weekend del 6 e 7 maggio appassionati, turisti e curiosi sulle acque e lungo le sponde del Lago di San Ruffino, in un evento che, coinvolgendo i comuni limitrofi, rappresenta una promozione territoriale a 360 gradi.

“Questi beni non sono nostri, ma di tutti i cittadini” dice il presidente del Anbi Marche Michele Maiani, sottolineando come l’esperienza delle Vele sia efficace per valorizzare il territorio, tutelarlo e renderlo disponibile a tutta la cittadinanza e ai turisti. “Condividere il territorio” è un motto condiviso da tutti, in primis dal presidente e organizzatore dell’evento Stefano Castori, che rinnova i ringraziamenti ai Comuni lì presenti di Amandola e Monte San Martino, e ai numerosi privati che hanno sostenuto l’iniziativa.

“È un’esperienza che desta meraviglia ed è un perfetto esempio del turismo esperienziale che si sta cercando in questi ultimi anni”: parole con cui l’assessore al turismo del Comune di Fermo, Annalisa Cerretani, inizia il suo intervento e dimostra la vicinanza delle istituzioni alla regata. “Fermo accoglie un territorio vasto”, in cui è necessario mettere da parte i campanilismi e unire le forze per costruire un turismo a 360 gradi, che a partire da un evento come le Vele di San Ruffino possa accompagnare a conoscere le bellezze artistiche ed enogastronomiche del nostro territorio. “Le Vele sono un evento su scala sia locale che nazionale”, dice Matteo Pompei, Sindaco di Monte San Martino, “per cui dobbiamo unire il territorio, per farlo conoscere a tanti stranieri, ma soprattutto a noi marchigiani”.

Particolarità di questa edizione sarà la prima regata in notturna, sabato alle 21, già annunciata dallo scorso anno, con l’obiettivo per il 2024, dice Stefano Castori, di estendere la regata a 3 dei 5 laghi delle Marche, in un percorso che tiene unite le cosiddette “Marche sporche”, nella loro accezione positiva.



Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2023 alle 16:40 sul giornale del 05 maggio 2023 - 348 letture






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