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Otto speaker, infinite idee per “colmare le distanze” e “riempire i vuoti”: il TEDx torna a Fermo e incanta il Teatro dell’Aquila

5' di lettura
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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Il TEDxFermo consolida il successo delle due precedenti edizioni proponendo al Teatro dell’Aquila un evento curato nei minimi dettagli. Nei loro appassionati interventi, ognuno degli otto speaker dà la propria interpretazione del tema proposto, parlando di distanze, di vuoti, e di come colmare tali gap.

“Fill the Gap. Riempi il tuo spazio. Annulla le distanze”: è questo il mantra che per tutto il pomeriggio risuona nella maestosa cornice del Teatro dell’Aquila di Fermo, scelto per il secondo anno consecutivo come location del TEDxFermo, l’evento indipendente ispirato al celebre TED americano, con cui condivide mission e format. Novità assoluta di questa terza edizione, che si è svolta ieri dalle 15:30, è la “licenza estesa”, grazie alla quale non sono più solo 100 i fortunati spettatori che possono assistere all’evento, ma molti di più, perché il Teatro dell’Aquila può aprire le sue porte a capienza piena.

La macchina organizzativa dei 25 volontari, sotto l’attenta guida del patron Giuseppe Visi, mette in scena un evento curato nel dettaglio, che vede alternarsi sul palco, nel corso del pomeriggio, otto speaker di livello nazionale, tra cui spicca senza dubbio il nome del super ospite di questa edizione, Luca Ward. Velika Papiri e Gianluca Marinangeli, a cui è affidata la conduzione, accompagnano l’attento pubblico in un viaggio attraverso le idee e le storie di chi sale sul palco, perché proprio questo è lo spirito che dal 1984 anima le TED conferences: diffondere le idee, ispirare, dare spazio alle “ideas worth spreading”.

Le idee diffuse quest’anno dal palco dell’Aquila ruotano tutte attorno al tema scelto per questa terza edizione, “Fill the gap”: annullare le distanze, colmare i vuoti, che siano fisici o mentali. Sta a ognuno degli 8 speaker interpretare il tema e darne una propria lettura. A rompere il ghiaccio è Cesare Catà, speaker che in un certo senso gioca in casa essendo solito esibirsi nei palcoscenici del fermano. Filosofo e performer teatrale di successo, Catà propone al pubblico un viaggio nello storytelling a partire dagli aedi dell’Antica Grecia, scegliendo di incentrare il suo speech sulla forza magica delle storie, vera essenza dell’essere umano. Catà lascia poi spazio a Walter Di Francesco, celebre mentalista. Per Di Francesco, il gap si colma con il libero arbitrio: sono le scelte che ognuno di noi fa a colmare le distanze. Ma la scelta è davvero una scelta o è un’illusione? E nel suo intervento, oltre alle idee trova spazio anche un simpatico gioco con i numeri che coinvolge il pubblico in sala. L’ambiente è uno dei grandi protagonisti di questa edizione del TEDxFermo, con ben due speaker che lo trattano nei loro interventi: la professoressa Oliana Carnevali, dell’UNIVPM, usa il palco del TEDx per uno dei suoi scopi primari, quello di diffondere la conoscenza, spiegando i danni delle microplastiche sulla fertilità e invitando tutti a colmare il gap acquistando in maniera consapevole ed evitando l’uso di imballaggi monouso in plastica. Rosita Celentano, da attenta ambientalista e animalista, richiama l’attenzione sulla necessità di avere una coscienza etica, di preoccuparsi dell’ambiente che ci circonda, degli animali che negli allevamenti intensivi soffrono e provano le stesse emozioni degli umani. Ma col minuto di silenzio con cui dà inizio al suo intervento, la Celentano vuol anche sottolineare l’importanza del vuoto, “che non necessariamente va riempito”, perché il vuoto, il silenzio, è un momento vivo, “portatore di opportunità”, “perché in una società che ci costringe a riempire gli spazi, rischiamo di non avere spazi per la nostra interiorità”, afferma. È invece la musica a colmare le distanze per Maurizio Solieri, il musicista che per oltre trent’anni è stato al fianco di Vasco Rossi sul palco. Per Solieri, in videocollegamento, la musica sta vivendo oggi un triste appiattimento, legato alla maggiore attenzione data alle immagini e ai like piuttosto che ai messaggi, al talento, alle emozioni. Tocca poi alla ventenne Greta Galli, tiktoker e influencer tecnologica. La giovane sceglie di raccontare il suo personale vuoto, quello vissuto a livello mentale nel sentirsi ‘diversa’ rispetto agli altri, un vuoto colmato poi comprendendo di essere plusdotata e quindi trovando, in un certo senso, una risposta a tutte le sue domande. Penultimo a salire sul palco è un volto noto della TV e del teatro, Maurizio Lastrico. L’attore genovese propone un pezzo tra il teatro e la comicità, strappando sorrisi e applausi al pubblico in sala. Last, but not least, il più atteso degli speaker, la voce più nota del cinema italiano, Luca Ward. Toccante ed estremamente ispirante il suo speech, attraverso cui, ripercorrendo la sua carriera, riflette su come si sia passati da premiare le capacità a premiare i like; “un tempo mi chiedevano il curriculum, ora i dati dei miei social: ma come si è passati a tutto questo?”, si chiede l’attore; “io, da parte mia, continuerò ad aggiornare il mio curriculum, nella speranza che nel nostro settore si torni a guardare alle competenze, e me lo auguro soprattutto per i giovani”, chiude, tra gli applausi.

Applausi che chiudono questa terza edizione della manifestazione, che anche quest’anno ha portato a Fermo la "volontà di mettersi in gioco, di cambiare, di essere migliori, di dare una spinta gentile come insegna il TEDx”, per citare Visi che, in chiusura, saluta il pubblico ringraziando il suo team e tutti gli speaker. E ora, appuntamento al 2024.

[Foto di Leonardo Ercoli]





Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2023 alle 15:47 sul giornale del 17 aprile 2023 - 1282 letture






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