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Sant’Elpidio a Mare: nasce OTZIO, il progetto di ospitalità diffusa alla riscoperta del centro storico

4' di lettura 01/04/2023 - Stamattina la presentazione di OTZIO, progetto di ospitalità diffusa nato dall’idea di cinque giovani elpidiensi. Il progetto intende rilanciare il centro storico elpidiense attraverso un format innovativo che coniughi ospitalità, cultura, arte ed enogastronomia.

Inizia con una caccia al tesoro itinerante per le vie del centro storico elpidiense il viaggio alla scoperta di OTZIO. Una passeggiata che, complice la mite giornata primaverile, diventa un piacevole percorso alla scoperta di alcune delle bellezze storico-architettoniche del centro storico della città: dalla Torre Gerosolimitana, allo Slargo dei Torrioni, passando poi davanti Palazzo Gherardini, Teatro Cicconi, palazzo Sinibaldi, e poi via Cunicchio, per finire nell’"orto" di via Cunicchio, oggi sede del CAG. È qui che i promotori del progetto hanno dato appuntamento a stampa, istituzioni e parti coinvolte per presentare l’iniziativa. OTZIO è un progetto di ospitalità diffusa nato dall’idea di cinque giovani elpidiensi doc, Marco Meconi e Federica Capparuccia, Rossano Orsili, Elvino Cassetta e Marilisa Mircoli. Accomunati dall’amore per la propria città e dal desiderio di veder rivivere il centro storico, troppo spesso accusato di essere “un contenitore vuoto”, i cinque giovani hanno unito le loro idee e competenze per dar vita al progetto. “OTZIO non è un semplice albergo diffuso, è molto di più”, esordisce Marco Meconi; “l’idea è nata da un saggio sull'architettura open source, un concetto che abbiamo poi cercato di applicare a OTZIO”. C’è naturalmente la componente dell’hospitality, ma non è la sola, in questo progetto che vuole offrire un’esperienza a 360 gradi del territorio, coniugando cultura, arte, enogastronomia. Residenza Corso Baccio, Casa Cunicchio e Piccola Dimora Gherardini sono i tre satelliti attorno ai quali si snoda (al momento) il progetto, che è comunque in divenire e aperto ad accogliere nuove strutture e nuove attività, purché siano in linea con la mission dell’iniziativa: rilanciare Sant’Elpidio a Mare partendo dal suo centro storico, “lanciare Sant’Elpidio a Mare fuori dalle sue mura partendo proprio da quelle”, come spiega Meconi. Un progetto sui generis, che nasce dalle esigenze specifiche del territorio e alle sue peculiarità.

La scelta del nome si rifà all’idea greco-romana di otium: l’ozio greco e romano era il tempo libero dalle occupazioni lavorative e politiche (il negotium), un momento in cui ci si dedicava alle attività culturali, intellettuali, alla scoperta di sé”, spiega Federica Capparuccia; “un’idea che esprime al meglio le intenzioni del nostro progetto: vogliamo offrire la possibilità di scoprire, ri-scoprire, le piccole cose, le atmosfere, i profumi, di questo luogo”. Fondamentale anche l’idea di circolarità, richiamata anche dalla doppia O nel nome: “circolarità non solo all’interno del centro storico, ma anche tra le persone, perché vorremmo rendere Otzio un contenitore di connessioni, un’ospitalità diffusa tra i luoghi ma anche tra le persone”. Nell’ottica di un'esperienza a 360 gradi, Otzio è anche un’associazione, che darà vita a eventi culturali e non solo. Tra quelli anticipati stamane, la giornata con ospite il poeta Franco Arminio (il 28 maggio), una collaborazione con il Jazz Festival a luglio, e una passeggiata nella Sant’Elpidio segreta a ottobre. Di esperienze e ospitalità parla anche Rossano Orsili, titolare della Residenza Corso Bacci, membro dell’associazione B&B del fermano: “il turista che visita Sant’Elpidio a Mare è diverso da un turista che visita la costa, per questo l’host deve farsi trovare pronto, deve conoscere il territorio, essere preparato - in questo senso sono fondamentali le collaborazioni, che permettono di vivere un’esperienza a 360°, come quella che intendiamo offrire con Otzio”.

Il ringraziamento dei cinque giovani va, all’unisono, all'amministrazione comunale, presente quasi al completo, che ha da subito accolto con favore la proposta. Ed è lo stesso sindaco Pignotti a elogiare i giovani elpidiensi: “ringrazio questi ragazzi che hanno mostrato due caratteristiche uniche: sensibilità, per un progetto che va oltre la semplice ospitalità, ma intende riscoprire il centro storico, ed entusiasmo, fondamentale in qualsiasi iniziativa; e poi, naturalmente, le loro competenze, che sin dal primo momento mi hanno colpito - sono sicuro che con le loro competenze e la loro passione, questo sarà un progetto vincente”. Una passione che ha colpito anche l’assessore al turismo Michela Romagnoli, che ha ribadito il sostegno al progetto: “il centro storico è un biglietto da visita per la città, a cui dobbiamo dar valore: non posso che essere al vostro fianco per questa splendida iniziativa, per cui vi ringrazio”, conclude.



   

da Roberta Ripa

fermo@vivere.it







Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2023 alle 16:15 sul giornale del 02 aprile 2023 - 5954 letture

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