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Porto Sant’Elpidio diventa “città cardioprotetta”: installati 7 defibrillatori pubblici

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di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it


Usare un defibrillatore può spaventare, o sembrare difficile. Tutt’altro: non solo il defibrillatore è di facile utilizzo, ma è anche estremamente utile per poter salvare una vita. Sono questi i principi che hanno spinto il Comune di Porto Sant’Elpidio a dotare la comunità di sette defibrillatori che verranno installati nei punti strategici della città.

Un progetto su iniziativa della Croce Verde che nasce dall’intento di migliorare le infrastrutture sanitarie della città e dedicato a Remigio Cuini. Lo ricorda il Presidente Ezio Montevidoni come “un uomo che si è sempre mosso a favore di una corretta formazione sanitaria”.

“Remigio è stato un precursore – si esprime il vice presidente Romano Giacomozzi – il suo apporto alla formazione nelle scuole era invidiabile e noi porteremo avanti la sua passione”. La Croce Verde si impegnerà a titolo gratuito per formare i cittadini al pronto intervento e alla conoscenza delle manovre salvavita sia nei quartieri che nelle scuole, e anche nelle società sportive, perché la pratica di un corretto massaggio cardiaco mista all’uso del macchinario può dare una chance di sopravvivenza in più.

“Non c’è modo migliore per ricordare Remigio che dedicargli un progetto durevole nel tempo – afferma il Sindaco Franchellucci. La comunità elpidiense è molto fortunata ad avere un’associazione come la Croce Verde, molto attiva sul territorio, e una fondazione come quella della Carifermo che da sempre sostiene questi progetti”. È il Presidente della Fondazione Carifermo a raccontare i motivi che lo hanno spinto ad appoggiare il progetto: “la cosa che ci ha colpito è la grande partecipazione, non solo delle persone e delle associazioni, ma di tutta la popolazione che può avere un ruolo attivo nella buona riuscita di un’operazione salvavita”.

Ma come funziona il dispositivo? A spiegarlo è lo specialista Andrea De Blasi, che presenta il macchinario come un modello di ultima generazione di uno storico marchio americano. La prima spiegazione è rassicurante: “Non bisogna avere paura di utilizzarlo perché il macchinario si attiva solo ed esclusivamente nei casi in cui l’arresto cardiaco sia effettivo, altrimenti non funziona, per cui non si corre alcun pericolo”.

Si tratta di una piccola valigetta alimentata a batteria, completa di placche già inserite e dotata di una tecnologia acustica che funge da guida e spiega le procedure da eseguire. Utilizzare il defibrillatore può effettivamente fare la differenza nei casi di arresto cardiaco, dando la possibilità alla persona colpita di attendere i soccorsi del personale medico.

“Non si guarisce da soli da un arresto cardiaco – precisa il Dottor Antonio Ciucani del Pronto Soccorso di Fermo – c’è sempre bisogno di qualcuno che ci aiuti”.

I sette dispositivi saranno piazzati nei quartieri Centro, Corva, Marina Picena, Faleriense est e Faleriense ovest, Cretarola e Fonte di mare. I corsi per il corretto utilizzo saranno a cura della Croce Verde e aperti a tutti.





Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2023 alle 15:32 sul giornale del 23 marzo 2023 - 754 letture






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