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Terzo vertice per l’Ete, i Contratti di Fiume provano a convincere

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di Alessia Palloni
fermo@vivere.it


Il “contratto di fiume” per tutelare l’Ete vivo accende gli animi nell’incontro tra sindaci e associazioni ambientaliste nella sede della Provincia. In collegamento l’architetto Massimo Bastiani che ha mostrato i vanti di questo provvedimento.

“È stato studiato un tratto di fiume con problematiche di inquinamento e salta agli occhi che più di cento soggetti erano responsabili, e tra questi non c’erano rapporti, non c’era sinergia. Lo scopo di questo contratto è trovare un accordo per superare i problemi comuni e valorizzare il territorio. È importante perché il deterioramento penalizza tutti” ha detto Bastiani, in Italia si parla di contratto di fiumi dal 2015, e serve a regolare la gestione delle risorse naturali.

Si tratta di uno strumento per affrontare criticità che ha una base volontaria, devono essere i comuni a trovare degli accordi attraverso una strategia negoziale; una volta stabilite le mutue aspettative si procede con la stesura del documento di intenti, e si passa poi allo sviluppo di un’analisi conoscitiva preliminare integrata in cui si “rilegge” il territorio alla luce di criticità e potenzialità. Si passa poi alla creazione di un documento strategico che dà la possibilità di verificare le soluzioni proposte, per poi finire con la stesura di un programma di azione. In Italia sono attualmente 66 i contratti di fiume in fase di esecutività.

Intenti nobili, ma le perplessità non mancano tra i primi cittadini del fermano, e l’assessore di Porto San Giorgio Fabio Senzacqua sostiene la necessità dell’impegno del Comune di Fermo, a diventare il Comune capofila (a stretto contatto con la Regione). “Anche perché” sostiene l’assessore,” Porto San Giorgio è occupato solo per 500-600 m dall’Ete, ed è una bomba”. I problemi che per mesi hanno frenato i sindaci dall’adesione immediata riguardano fondi e personale da impiegare su questo fronte. Tante le domande e dubbi espressi all’esperto Bastiani da parte delle amministrazioni, che però mostrano una grande maturità sostenendo pubblicamente di essere disponibili ad impegnarsi nella tutela dell’Ete.


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Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2023 alle 08:13 sul giornale del 16 marzo 2023 - 122 letture


Alessia Palloni




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