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Il Potere dei senza potere si chiama Carità. Tre casi nel Fermano

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di Adolfo Leoni

fermo@vivere.it


Ha visto in tv il macello della guerra in Ucraina; ha guardato la tragedia del terremoto in Siria e Turchia; ne ha sentito parlare dai genitori; qualche professore ne ha detto a scuola. Ma la prima sensazione, dopo lo sgomento, è stata quella dell'impotenza. Che può fare Chiara, terza liceo, neppure diciassettenne, di fronte ai disastri di questi mesi? Tra i suoi conoscenti ha sentito parlare dell'AVSI, di quell' associazione che ha allestito ospedali e mense nelle terre martoriate.

«Per aiutare l'AVSI ad aiutare si può fare un colletta» ha pensato Chiara. Così, il giorno dopo ne ha parlato ai suoi compagni del Classico. L'idea si diffonde anche tra i colleghi delle Scienze Umane. In pochi giorni vengono raccolti 350 euro. I ragazzi hanno preso sul serio la proposta. L'AVSI avrà 350 euro in più. Una goccia, certamente. Ma sarebbe una goccia in meno se non ci fosse. E poi, è come la leggenda del Colibrì che, mentre tutti gli animali fuggono dalla foresta in fiamme, il minuscolo uccello torna indietro con una goccia nel beccuccio. A quel punto anche gli altri non fuggono più.

La leggenda è stata molto apprezzata dagli allievi della scuola media Nardi e Rosselli. E proprio in questi giorni ognuno di loro, con molta libertà, porterà un pacco di pasta, uno di riso, un omogeneizzato o quel che meglio credono, depositandolo negli scatoloni predisposti. È la Settimana del Donacibo cui gli insegnanti di quelle scuole hanno sempre tenuto tanto. Risolverà la fame nel mondo? Certo che no. Ma avrà due conseguenze: sarà un gesto, pur se piccolo, di aiuto alle famiglie bisognose del territorio che vengono assistite dal Banco di solidarietà, a cui andranno i prodotti, e sarà un aiuto a cambiare mentalità. Perché la Carità – è stato detto negli incontri con i ragazzi - è aver caro qualcuno o qualcosa.

Domenica 19 marzo, invece, una trentina di persone si troveranno nell'azienda Fontegranne di Belmonte Piceno. Un pranzo parco seppur di qualità conoscendo i prodotti di Eros Scarafoni. Servirà a raccogliere danari da inviare ad Aleppo, in Siria, per aiutare quelle che sono state chiamate le mense volanti, i pasti distribuiti nei diversi punti della città in macerie.

«Quest'anno – spiegano gli organizzatori del Club di Papillon - abbiamo deciso di sostenere la popolazione dell’Ucraina e, dopo il recente terremoto, quella della Siria, paesi colpiti da due grandi tragedie come la guerra e il terremoto». Ecco dove finisce il senso di impotenza e dove si attiva un nuovo modo di stare insieme.




Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2023 alle 08:38 sul giornale del 16 marzo 2023 - 84 letture


adolfo leoni