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Complesso Coop di Via Respighi a Fermo, iniziate le demolizioni

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di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - La proprietà sta mettendo a norma l'edificio per eliminare gli abusi edilizi, ma per il completamento e l'apertura di negozi (ipermercato Coop) e uffici si cerca un partner immobiliare; la saturazione del mercato e il recente aumento dei costi dei materiali rallentano il tutto.

La Coop ha iniziato le demolizioni nel complesso di via Respighi a Fermo per eliminare i volumi in eccesso, adeguare l'edificio alle normative urbanistiche allo scopo di sanare gli abusi edilizi che anni fa erano stati rilevati dal Comune di Fermo (sindaco Brambatti).

Il reato di abuso edilizio su cui indagava la magistratura è ormai da tempo prescritto per decorrenza dei termini e non si è mai arrivati ad un accertamento con sentenza. Nonostante ciò l'abuso edilizio restava in essere per la normativa urbanistica, e in quanto tale non si prescrive mai (questo tipo di illecito amministrativo può essere accertato anche dopo anni dalla sua commissione e poi sanzionato; nel caso di via Respighi era stato già accertato una decina di anni fa e la proprietà aveva anche fatto ricorso al TAR, perdendolo).

L'intero complesso è da tempo (prima che diventasse sindaco Calcinaro) di proprietà della Coop la quale rilevò la porzione di fabbricato di proprietà della Cosmo ben prima che questa impresa edile fallisse, per evitare di rimanere in una comproprietà con un fallito.

La Coop ha volontà di terminare tutti i lavori necessari per completare l'edificio e metterlo in funzione con la sua destinazione urbanistica di supermercato Coop, altri negozi, uffici e residenziale.

La Coop però si occupa solo di vendite e di grande distribuzione, non è un'impresa di costruzioni, né immobiliarista per gestire eventuali locazioni; pertanto sembra che stia cercando un partner specializzato, cioè un'impresa edile e/o immobiliare che possa collaborare al completamento dei lavori e poi occuparsi di tutto quello che non è grande distribuzione.

Il motivo della lentezza è dovuto a questa ricerca di partenariato e al fatto che il mercato attualmente è saturo, problemi a cui si sono aggiunti i più recenti aumenti del costo dei materiali; quindi nessun fallimento in essere e più nessuna indagine giudiziaria in corso.

Foto di copertina; il complesso Coop visto da via Respighi.
Foto in basso: particolare di alcune demolizioni delle porzioni di fabbricato che costituivano l'abuso edilizio.

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Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2023 alle 10:00 sul giornale del 16 marzo 2023 - 11322 letture


Paolo Bartolomei




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