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Monte Urano: inaugurata la panchina bianca in memoria di Giuseppe Lenoci e di tutte le vittime del lavoro

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Inaugurata ieri mattina, sul Belvedere in via Gramsci, la panchina bianca in memoria di tutti i caduti sul lavoro e, in particolare, del giovane Giuseppe Lenoci. L’iniziativa è stata promossa dall’ANMIL e sostenuta dall’amministrazione comunale.

Ieri mattina, alla presenza delle autorità, è stata inaugurata sul Belvedere di Monte Urano la prima panchina bianca delle Marche. Se le panchine rosse presenti oggi in molte città sono un simbolo della lotta contro la violenza di genere, le panchine bianche vogliono essere un monumento alla memoria di tutti i caduti sul lavoro, le “morti bianche”, appunto, che ancora oggi rappresentano una realtà drammatica del mondo del lavoro. Una tematica, questa, a cui la comunità monturanese è particolarmente sensibile. Solo un anno fa, infatti, la scomparsa del giovanissimo monturanese Giuseppe Lenoci, vittima di un incidente d'auto avvenuto mentre effettuava l’alternanza scuola-lavoro, aveva fatto riflettere tutta la città e l'Italia intera sulla questione. Ed è proprio in seguito alla drammatica vicenda del ragazzo che l’amministrazione comunale ha voluto dare un segnale forte, accettando di buon grado la proposta dell’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) di Fermo di collocare proprio sul territorio comunale una panchina bianca che ricordasse tutti i caduti sul lavoro e, in particolare, Giuseppe Lenoci. Quella che a Natale era solo una proposta, si è concretizzata diventando realtà ieri mattina quando, alla presenza di tutte le autorità, dei rappresentanti dell’ANMIL e dei familiari di Giuseppe Lenoci, è stato simbolicamente tagliato il nastro alla panchina. “Sono veramente emozionato” ha esordito il Presidente di ANMIL Marche, Marcello Luciani, “mi auguro davvero che questa panchina faccia riflettere chiunque vi si siederà o ci passerà davanti, perché il lavoro non può essere un momento in cui si rischia la vita, ma deve garantire sicurezza”. Sulla panchina, una targa ricorda i caduti sul lavoro e Giuseppe Lenoci, riportando una citazione di Sergio Mustica, storico collaboratore di ANMIL: “La vita è troppo breve per non viverla mentre lavori”.

La sindaca di Monte Urano, Moira Canigola, ricordando la decennale collaborazione tra il Comune e l’ANMIL, ha sottolineato il pieno sostegno dato dall’amministrazione a questo progetto. “Abbiamo scelto di posizionare la panchina bianca vicino a quella rossa, una scelta ragionata, perché riteniamo che le due questioni siano di pari importanza e molto vicine tra loro”, ha spiegato; “la sicurezza sul lavoro e la violenza di genere sono tematiche che devono entrare nel nostro bagaglio culturale, verso cui non possiamo restare indifferenti: mi auguro che questo piccolo gesto contribuirà a depositare un piccolo semino in ognuno di noi”. Le fa eco il Presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi, giunto a Monte Urano per l’occasione, che nel ricordare l’importanza della questione ha ringraziato la prefettura per i protocolli che sono in corso di attuazione relativi alla sicurezza nei cantieri. Presente anche, in rappresentanza della Regione, Maria Lina Vitturini, della Commissione Pari Opportunità.

L’inaugurazione della panchina è stata seguita da un convegno, ospitato nella sala consiliare del Comune, dal titolo “Quando un infortunio diventa un’opportunità”, dedicato agli infortuni sul lavoro con un focus specifico sulle donne lavoratrici. Entrambi gli eventi della mattinata sono stati inseriti nella rassegna “Lei è Franca Viola”, progetto culturale contro la discriminazione di genere fortemente voluto dal Comune di Monte Urano e giunto quest'anno alla sua quinta edizione.






Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2023 alle 00:35 sul giornale del 08 marzo 2023 - 2114 letture






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