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Quando ciò che fa spettacolo, diventa un messaggio da evitare

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dott.ssa Barbara Mercanti
redazione@viverefermo.it

 


Uno degli ospiti di Sanremo prende a calci i fiori utilizzati per allestire il palcoscenico. Faceva parte di un copione oramai scritto? Oppure tutti inconsapevoli di quello che sarebbe potuto accadere, perché non si conosceva l'incapacità di autocontrollo del ragazzo? Comunque siano andate le cose, è stato uno spettacolo che in qualche modo si sarebbe potuto arginare!

Per i sanremesi i fiori rappresentano l’orgoglio territoriale. Vederli prendere a calci sul palcoscenico, proprio sul palco dell’Ariston dove sono sempre stati l'emblema della città di Sanremo, fiori che raccontano una storia e ne rappresentano l'identità della città, è stato uno spettacolo orribile.

Un cantante che sarebbe diventato l'idolo di molti giovani, ha messo in atto un teatrino davvero da dimenticare. Cosa volesse dimostrare con quell'atto isterico ed arrogante non è dato saperlo, ma se andiamo ad analizzare il gesto in sé, impossibile trovare qualsiasi giustificazione, forte è stato lo sdegno del pubblico e degli organizzatori, ma forse dovrebbe esserci un segnale più forte!

Quale esempio si offre ai giovani tramite una vetrina internazionale come il festival di Sanremo? Un esempio di volgarità e di inciviltà, perché questo purtroppo è il genere di personaggio che idolatrano molti giovani. Stars circondate da un alone di superiorità che li rende intoccabili e fuori dalla portata delle gente comune, ma non per questo le loro azioni devono avere sempre una motivazione. Il rischio che si corre quando da semplice fan, si cade nel fanatismo patologico, è l’identificazione con il personaggio idolatrato per vivere come lui e riprodurre i suoi comportamenti, senza differenziare il positivo e il negativo di certe azioni.

Qualsiasi forma di intrattenimento, comica, musicale o drammatica, dovrebbe rispettare i canoni del rispetto e dell’educazione, valori forse obsoleti per alcune “stars” del mondo dello spettacolo. Dando spazio a certi personaggi, senza alcuna forma di contenimento, quale messaggio si vuol trasmettere? La logica del permissivismo sembra oramai aver invaso anche i palcoscenici con una ricaduta negativa sul target degli spettatori di qualsiasi età, anche se i più fragili sono sempre gli adolescenti e i giovani adulti.



Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2023 alle 15:52 sul giornale del 10 febbraio 2023 - 162 letture


dott.ssa Barbara Mercanti




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