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Faccia a faccia con un lupo. Paura, terrore e poi la fuga. Il racconto di Raffaele

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di Lorenzo Cortellucci


Storia quasi surreale, ma realmente accaduta. Un uomo, in pieno bosco, ha incontrato da vicino due lupi, che l’hanno puntato come fanno solitamente con le prede. L’episodio è avvenuto nel confine tra Alto Fermano e territorio maceratese.

L’avevano già detto gli esperti mesi fa e molti cittadini li avevano avvistati. Sempre più lupi si aggirano nelle zone montane e collinari tra Fermano, Ascolano e Maceratese. Non solo, quindi, branchi ad alta quota, ma molti esemplari sono scesi a valle, tra le campagne marchigiane e le aree pianeggianti.

Molti allevatori, alla fine del 2022, avevano anche denunciato danni al bestiame. La spiegazione di questa migrazione dei lupi? Difficile individuare un unico motivo, certo è che la causa principale è la ricerca spasmodica di cibo e le insolite alte temperature, li spingono fino a valle, in alcuni casi anche nei confini di zone abitate.

Di questo passo, gli incontri con le persone sono sempre più frequenti, come ci ha raccontato un Raffaele Peretti. Nella giornata di domenica 15 gennaio, a confine tra Alto Fermano e Maceratese (presso i Comuni di Smerillo e Monte San Martino), il nostro testimone, Raffaele, per gli amici Fefè, ha vissuto una spiacevole esperienza.

“Ero uscito per andare a caccia. Dopo aver camminato per qualche ora nel bosco, mi incammino su un sentiero scoperto. Saranno state le 11.00 circa. Ad un tratto mi si palesano davanti due lupi, che hanno iniziato ad avvicinarsi. Un esemplare aveva il pelo di colore più scuro, l’altro più chiaro. Probabilmente maschio e femmina”.

Attimi di terrore: “Ho avuto molta paura in quegli istanti. Non mi vergogno a dire che tremavo e nelle notti a seguire ho fatto fatica a dormire, ripensando all’accaduto – racconta l’uomo – Si erano avvicinati molto a me. Prima un lupo si è fermato e facendo dietrofront si è allontanato, l’altro, invece, mi aveva puntato. Con le zampe piegate e con il corpo che toccava quasi terra, si stava avvicinando sempre più. Sembrava un leone che punta la preda, come spesso fanno vedere nei documentari in tv”.

A tu per tu con il lupo: “Arrivato a 5 metri da me, ha iniziato a fissarmi. Dall’espressione vedevo che era affamato. Nel frattempo, non sapendo dove era andato l’altro lupo, con la coda dell’occhio cercavo di vederlo, temendo potesse sbucarmi alle spalle – spiega Raffaele ancora scosso dall’episodio - Siamo rimasti immobili per 5-6 minuti”.

Istanti che sembrano un’eternità. Tanta paura poi la fuga: “In quei frangenti non sai proprio che fare o come comportanti. Avevo sentito che la cosa migliore è rimanere immobili e così ho cercato di fare, ma il terrore era davvero tanto. È una situazione di totale paura dove non sai come andrà a finire. In base agli atteggiamenti che assumi o ai movimenti che esegui, potresti anche fare peggio – racconta Fefè - Il lupo mi ha fissato incessantemente a pochi metri di distanza. Poi ho preso una decisione e ho alzato il fucile che avevo in mano, sparando un colpo in aria, con l’intento di provare ad intimidire l’animale. Prima ha alzato la testa, si è guardato intorno e poi, miracolosamente, si è allontanato, lasciandomi in pace”.

Un racconto che ha del surreale, una scena quasi da film, ma che in realtà fa parte della vita vera: “Nelle mie giornate di caccia, spesso vedevo lungo i sentieri orme insolite, più grandi di quelle di un cane e qualche amico mi aveva raccontato che nei boschi qui intorno si aggiravano lupi, ma non avevo mai voluto crederci. Pensavo fossero dei semplici cani randagi, invece, dopo queste traumatica esperienza ho dovuto ricredermi” conclude Raffaele.

Un incontro da non augurare a nessuno, come ha sottolineato Raffaele, che fa da eco ai diversi greggi di pecore e capre assaliti nelle scorse settimane nella località di San Ruffino. Nelle zone montane, quindi, oltre all’ingombrante presenza dei cinghiali, principali fautori di danni a piantagioni e raccolti, anche la presenza dei lupi si sta facendo sempre più marcata.





Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2023 alle 13:18 sul giornale del 05 febbraio 2023 - 141936 letture






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