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Porto San Giorgio: per la Giornata della Memoria, presentazione di “Viaggio a Treblinka” insieme all’autrice e alla traduttrice del romanzo

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Stasera, in occasione della Giornata della Memoria, alla Perdigiorno Libri & Caffè di Porto San Giorgio, Ilaria Mazzaferro, traduttrice di “Viaggio a Treblinka” dialogherà con l’autrice del romanzo, Diana Witchel, in collegamento dalla Nuova Zelanda, per presentare l’opera.

Ci sono molti modi per celebrare la Giornata della Memoria che cade oggi, 27 gennaio. Uno di questi, sicuramente tra i più significativi, è quello di farlo attraverso i libri. Romanzi, racconti, biografie hanno infatti avuto, e tuttora hanno, un ruolo fondamentale nel tramandare le storie di quegli anni, tenendo viva la memoria tra le generazioni future. Con questo spirito, La Perdigiorno Libri & Caffè di Porto San Giorgio ha organizzato, per questa serata della Giornata della Memoria, la presentazione di un libro che racconta proprio una storia dell’Olocausto. “Viaggio a Treblinka” è un romanzo scritto dalla giornalista neozelandese Diana Wichtel, pubblicato nel 2017 in Nuova Zelanda, dove ha ottenuto un notevole successo di pubblico, e pubblicato poi in Italia da Battaglia Edizioni nel 2021, nella traduzione di Ilaria Mazzaferro, traduttrice fermana che ha all’attivo numerose collaborazioni, tra cui quella con il noto Festival Bookmarchs. La presentazione di questa sera vedrà la presenza dell’autrice, Diana Witchel, collegata per l’occasione in videoconferenza dalla Nuova Zelanda, e della sua traduttrice, Ilaria Mazzaferro. In dialogo, le due presenteranno il romanzo affrontandone le tematiche chiave. “Si tratta della terza Giornata della Memoria che celebriamo dall'uscita del libro, e quest'anno la pandemia ci consentirà di trascorrerla in presenza”, ha affermato la traduttrice del libro, Ilaria Mazzaferro, “sono davvero felice che a presentare Viaggio a Treblinka insieme a me ci sarà anche Diane, sarà un evento davvero interessante”.

Quella narrata dalla Witchel in “Viaggio a Treblinka” è una storia che parla di Olocausto in maniera diversa rispetto agli altri romanzi del genere. La sua non è una testimonianza diretta della Shoah, bensì una ricerca e una riflessione su quegli anni svolta a posteriori. La giornalista, infatti, racconta la ricerca del padre, ebreo polacco di Varsavia, sfuggito all’Olocausto dopo essere saltato dal treno che lo stava portando al campo di sterminio di Treblinka. La Shoah è dunque affrontata da un punto di vista differente, non attraverso gli occhi di un testimone diretto ma attraverso lo sguardo di una figlia che, a distanza di anni, compie un viaggio nella memoria e nella storia, alla ricerca di suo padre. La Witchel, visitando gli archivi di mezzo mondo e i luoghi in cui sono vissuti suo padre e la sua famiglia (in gran parte sterminata dall’occupazione nazista), compie anche un viaggio introspettivo che delinea una profonda riflessione sul significato del trauma della perdita, sull’insistenza della memoria e, soprattutto, sulla fortissima risonanza dell’Olocausto anche nelle generazioni successive a quelle dei sopravvissuti. Di questo e di molto altro si parlerà questa sera, a La Perdigiorno, dalle ore 21:00. Ingresso libero.




Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2023 alle 16:40 sul giornale del 28 gennaio 2023 - 204 letture






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