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Fermo: al Teatro dell’Aquila la 60esima edizione della Pagella d’Oro, 111 gli studenti premiati

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Si è svolta stamattina, al Teatro dell’Aquila, la 60a edizione della Pagella d’Oro, riconoscimento organizzato da Carifermo Spa e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e conferito agli studenti più meritevoli delle province di Fermo, Ascoli Piceno, Macerata, Ancona e Teramo. 111 gli studenti premiati.

Si è svolta questa mattina alle ore 10:00, al Teatro dell’Aquila di Fermo, la 60a edizione della Pagella d’Oro, riconoscimento che dal 1964 viene conferito agli studenti più meritevoli degli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado. Il riconoscimento, nato da una proposta della Cassa di Risparmio di Fermo, viene oggi totalmente organizzato e promosso da Carifermo Spa e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, e coinvolge le scuole delle province in cui la banca è presente con le sue filiali, nello specifico Fermo, Ascoli Piceno, Macerata, Ancona e Teramo. A essere insigniti del riconoscimento, quest’anno, sono stati ben 111 ragazzi provenienti da 40 comuni tra Marche e Abruzzo, che sul palco dell’Aquila, a uno a uno, accompagnati da insegnanti o dirigenti scolastici, hanno ritirato l’ambito premio.

Dopo l’introduzione e i saluti di rito, il primo pensiero della mattinata va all’Ing. Amedeo Grilli, Presidente di Carifermo recentemente scomparso. “Se questa manifestazione è oggi così viva è anche per merito dell’Ing. Grilli, che ha sempre voluto investire nei giovani e ha sempre sostenuto l’importanza dello studio e della cultura come strumento per crescere e acquisire consapevolezza del mondo”, ricorda il Presidente della Cassa di Risparmio di Fermo, Giorgio Pirotti Pucci. La cerimonia entra poi nel vivo. A precedere il momento clou della premiazione, quest’anno, una novità: il nuovo format della 60a edizione prevede infatti una tavola rotonda con sei ospiti, tutti legati alla Pagella d’Oro perché insigniti negli anni del riconoscimento. Luigi Alici, don Emilio Rocchi, Marco Cruciani, Lolita Falconi, Serena Abrami ed Elisabetta Cocciaretto si sono così confrontati sulla Pagella d’Oro, raccontando la loro esperienza, la loro carriera, il loro ricordo di quel momento. “Per me, questo riconoscimento è stato l’input, la spinta decisiva che mi ha portato a scegliere la carriera scolastica, e il liceo classico, invece di quella lavorativa, in un’epoca di difficoltà economica e molti pregiudizi su questo tipo di formazione”, spiega Luigi Alici, insignito del riconoscimento nel 1962/63 e poi dal 1964 al 1968, oggi Professore Emerito di Filosofia morale all’Università di Macerata; “credo sia proprio questo il senso di una borsa di studio, far capire che puoi farcela, puoi riuscire”, gli fa eco don Emilio, Pagella d’Oro 1976/77, oggi parroco di Santa Maria Apparente e docente di Teologia dogmatica. Ma la Pagella d’Oro non misura solo i meriti scolastici: nell’assegnazione, viene tenuto conto non solo delle votazioni, ma soprattutto della passione, dell’interesse dimostrati nelle attività. E questo è stato il caso di Serena Abrami (Pagella d’Oro 1998/99), oggi cantautrice e compositrice di successo, per cui il riconoscimento è stato una vera sorpresa, motivato, come spiega, “non tanto dai voti, quanto dalla passione dimostrata in quelle attività extrascolastiche come il teatro, la musica, l’arte, che per i più erano secondarie”. Per Lolita Falconi (Pagella d’Oro 1997/98), oggi giornalista del Corriere Adriatico, “la Pagella è un incoraggiamento, una certificazione del territorio”, mentre Marco Cruciani (Pagella d’Oro 1988/89) spiega come la sua vita abbia preso una piega imprevista, portandolo a diventare un regista di successo quando invece, al conferimento della Pagella d’Oro, sognava un futuro nell’economia. Tra gli ospiti, anche la tennista Elisabetta Cocciaretto (Pagella d’Oro 2014/15), esempio tangibile del connubio possibile tra sport e scuola: “conciliare studio e sport è possibile, con la passione si possono raggiungere tutti gli obiettivi, l’importante è dare le giuste priorità”, spiega.

La tavola rotonda ha lasciato poi spazio alle premiazioni, con i riconoscimenti conferiti da varie personalità: il sindaco di Fermo Calcinaro, il Presidente della Provincia Ortenzi, monsignor Rocco Pennacchio e i presidenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e della Carifermo Spa.






Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2022 alle 18:38 sul giornale del 18 dicembre 2022 - 1858 letture






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