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Monte Urano: inaugurato il Piccolo Museo della Poesia

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Ieri pomeriggio, l’inaugurazione del Piccolo Museo della Poesia presso la Biblioteca comunale “Ada Natali”. Nato da un progetto della Casa Museo Arnoldo Anibaldi, quello monturanese è uno dei pochi esempi di Museo della poesia in Italia e in Europa.

Da questo fine settimana, Monte Urano può vantare all’interno della sua offerta culturale anche uno dei pochissimi “musei della poesia” d’Italia. È stato inaugurato ieri, infatti, il Piccolo Museo della Poesia, ospitato presso la Biblioteca comunale “Ada Natali” e nato da un progetto di Nanda Anibaldi e della sua associazione Casa Museo Arnoldo Anibaldi con il sostegno dall’amministrazione comunale. Il Piccolo Museo della Poesia nasce con l’intento di dedicare uno spazio alla poesia, “una delle forme più nobili e profonde per esprimere la realtà che ci circonda e gli stati del nostro animo”, come sottolineato dalla sindaca Moira Canigola. La scelta di situare il Museo nei locali della Biblioteca comunale, gestita dai ragazzi dell’associazione Common Bubble, non è stata casuale: “è riduttivo parlare di questo luogo come di una semplice biblioteca, è molto di più, una vera e propria fucina di idee, con tante iniziative, il coworking, i corsi, e oggi anche un Museo”, ha spiegato la sindaca. Le fa eco l’assessore alla cultura Loretta Morelli: “questa biblioteca è stata concepita per essere uno spazio ibrido, fatto non solo di libri ma anche di molto altro, e i ragazzi di Common Bubble la stanno gestendo nel migliore dei modi; l’apertura del Piccolo Museo della Poesia aggiunge al patrimonio culturale cittadino un tassello importante, ma arricchisce anche enormemente tutta la nostra comunità”.

A spiegare nel dettaglio le opere contenute nel Piccolo Museo della Poesia è Nanda Anibaldi, che ha fortemente voluto questa realtà nella sua Monte Urano: “Abbiamo scelto di inserire solo poeti consacrati dalla storia e dalla critica: ci sono moltissimi poeti stranieri, spagnoli, inglesi, polacchi, russi, americani, e molti italiani, anche se questa sezione è quella meno ricca, che contiamo di riempire quanto prima reperendo e acquisendo altri volumi”, spiega. Le opere sono state selezionate dalla stessa Anibaldi in collaborazione con i ragazzi di Common Bubble; la maggior parte sono state scelte tra quelle presenti nel catalogo generale della biblioteca, mentre altre sono state donate dall’Associazione Casa Museo Anibaldi e dalla stessa Nanda Anibaldi. “Questo è un progetto che è per tutta la comunità, per il paese; noi ci proponiamo di accompagnarlo, ora che è venuto alla luce. Ringrazio l’amministrazione per aver creduto in questa idea, che senza il suo sostegno non si sarebbe mai potuta concretizzare”.

Gli spazi del Piccolo Museo non sono quelli ampi in cui si è soliti immaginare un museo. “Il nostro è un museo nel senso stretto, etimologico del termine, ovvero un luogo protetto dalle muse, come ricordano i due quadri che abbiamo appeso in questa stanza”, spiega la Anibaldi; “non inauguriamo quindi uno spazio, ma un’idea, e l’idea può stare ovunque, anche in una minuscola cellula del nostro cervello!”.

Tutte le parti coinvolte nel progetto, dall’amministrazione comunale alla Casa Museo Arnoldo Anibaldi, fino all’associazione Common Bubble, intendono lavorare sodo per portare avanti e far crescere il Piccolo Museo. “La poesia non è qualcosa di estraneo alla vita, con questo progetto vogliamo restituire a questa magnifica arte il ruolo che merita nella società, permettendo ai cittadini e ai giovani che frequentano la biblioteca di avvicinarsi a questo splendido mondo”, conclude la Anibaldi.





Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2022 alle 11:13 sul giornale del 12 dicembre 2022 - 2190 letture






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