x

SEI IN > VIVERE FERMO > POLITICA
articolo

Porto Sant’Elpidio: Ciarpella, Farina e Paniccià danno vita al Polo civico, “Ancora presto per il nome del candidato, il nostro un progetto per il bene della città”

4' di lettura
364

da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Oggi la prima uscita pubblica del neocostituito Polo civico guidato da Massimiliano Ciarpella e di cui fanno parte Enzo Farina, Cesare Paniccià e Livia Paccapelo. Un polo apartitico che al momento include tre liste ed è aperto al dialogo con tutti. Ancora silenzio sul nome del candidato sindaco, mentre sul programma da seguire le idee sono chiare.

In vista delle amministrative del 2023, cominciano a farsi avanti le prime liste e i possibili candidati a succedere a Franchellucci. Stamane, a presentarsi ufficialmente alla cittadinanza è stato il neocostituito Polo civico guidato da Massimiliano Ciarpella, ex consigliere comunale cresciuto nelle fila del Pdl, affiancato da Enzo Farina, appena uscito da Forza Italia, Cesare Paniccià, alla prima esperienza politica, e Livia Paccapelo, rappresentante della lista Porto Sant’Elpidio al centro-Udc. Un polo civico che al momento non ha ancora una denominazione ufficiale, sebbene il motto “Noi siamo Porto Sant’Elpidio” sembra piacere a tutti i componenti e ricorre spesso nei loro discorsi. Tre le liste coinvolte (per il momento), e una chiara apertura al dialogo verso tutte le parti, con una linea programmatica che vede al centro di tutto l’interesse della città di Porto Sant’Elpidio e dei suoi cittadini: è questo il cuore del progetto civico di Ciarpella & co.

“Dopo l’esperienza in Forza Italia, torno a essere civico perché ritengo che sia la scelta migliore per governare una città: in molti casi, la politica dei partiti non può funzionare a livello comunale poiché segue scelte che non tengono conto del bene della città, ma di altre logiche, che i cittadini sono costretti a subire”, esordisce Farina; “per questo ho lasciato FI: solo da civici si potrà guardare realmente ai bisogni della città e dei cittadini. Ci presentiamo come un’alternativa al centrosinistra, ma non siamo contro nessuno: siamo anzi per qualcuno, per la città”. Farina, che in passato ha militato a lungo tra le file di FI, annuncia così la decisione di lasciare il partito, verso cui lascia comunque aperto il dialogo: “il mio pensiero è sempre di centro-destra, liberale, europeista, magari un giorno le nostre strade si reincontreranno, ma se sono qui, oggi, è perché conosco e desidero dare la priorità alle esigenze concittadini”.

“Ringrazio Enzo, a cui mi accomunano valori, idee e programmi, gli stessi che condivido con Cesare”, gli fa eco Massimiliano Ciarpella; “è per me motivo di grande orgoglio affrontare questo percorso con loro, perché al di là delle appartenenze politiche, mettono passione in quello che fanno”. Ciarpella, formatosi nelle file del Pdl, è entrato in politica molto giovane, ricoprendo il ruolo di consigliere comunale dal 2008 al 2013; “dalla mia esperienza ho compreso bene il funzionamento della macchina amministrativa; il nostro è un polo civico, di persone libere che si sono impegnate tra loro per il bene della città”. Della libertà di agire senza alcun vincolo ma solo per la città, di essere in un certo senso “artefici del proprio destino” i civici di Ciarpella fanno un enorme punto di forza. Nell’enumerare le tematiche che interessano Porto Sant’Elpidio, Ciarpella si sofferma su alcuni dei problemi a suo avviso prioritari: la necessità di un miglioramento infrastrutturale, della viabilità e dei collegamenti con aree strategiche limitrofe - in primis con la zona di San Marco; il turismo, fondamentale per lo sviluppo della città, “per cui serve partire da azioni concrete, dando decoro alla città e rendendola più appetibile, ma anche supportando le associazioni di privati che, al momento, sono i principali fautori della promozione turistica, mentre questa dovrebbe invece partire dall'amministrazione”. E poi la sicurezza, con sempre più situazioni di degrado che interessano anche i quartieri del centro, per cui Ciarpella propone di implementare sistemi di videosorveglianza, ma anche di istituire un vigile di quartiere e aumentare gli organici di polizia; infine, la necessità di uno sportello europeo che monitori e gestisca i bandi e i fondi messi a disposizione, “perché spesso gli uffici comunali non hanno le competenze adeguate per la gestione dei bandi, ci sono difficoltà nella progettualità”.

Non ci interessa fare una candidatura di bandiera, non vogliamo fare un progetto contro qualcuno, ci interessa dialogare”, prosegue Ciarpella; “siamo aperti al dialogo con i partiti, il cui sostegno, anzi, a livello comunale sarà fondamentale. Chiunque vorrà condividere questo percorso con noi dovrà sapere che noi ‘Siamo Porto Sant’Elpidio’ e che la nostra priorità è la città”, conclude.



Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2022 alle 21:11 sul giornale del 11 dicembre 2022 - 364 letture






qrcode