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Fermo: la celebrazione della diciottesima Giornata delle Marche dal titolo “La Sanità che cambia”

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da Silvia Cotechini


Moltissimi gli interventi al Teatro dell'Aquila. Presenti il Ministro della Salute Schillaci, il Presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini. Un momento di riflessione sulla “nuova sanità marchigiana”, più vicina ai cittadini.

Da diciotto anni il 10 dicembre è la Giornata delle Marche, un evento pensato per la riflessione sull’andamento della Regione. Tema di quest’anno: la sanità. Ed è una sanità, quella marchigiana, che si trova ad affrontare un cambiamento significativo con l’approvazione della legge regionale dell’8 agosto 2022, che prevede la creazione di 5 Ast (Aziende sanitarie territoriali) coordinate da un’Agenzia regionale sanitaria (Ars), che andrà di fatto a sostituire l’Asur. Il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro è contento della scelta della Regione di aver individuato Fermo come sede di questa Giornata. “La nostra città sta costruendo un ospedale che procede molto bene. Una sanità più vicina ai cittadini è il sogno di ogni Sindaco, ma non dimentichiamo i problemi di Fermo, come la mancanza dell’emodinamica” e conclude poi con un pensiero rivolto a tutti gli operatori sanitari che hanno perso la vita a causa del Covid.

A quest’ultimo pensiero si collega prontamente il Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, Dino Latini: “Solo un popolo tenace come quello marchigiano poteva reagire in un modo impeccabile a un periodo negativo”. Per Latini è importante ricordare le grandi figure della storia marchigiana che hanno operato a favore della sanità: Augusto Murri, Maria Montessori, la dottoressa Ginevra Corinaldesi e Carlo Urbani. Le Marche ospitano un’eccellenza della formazione, l’Università Politecnica delle Marche, fondata nel 1971 e oggi tra le prime in Italia nel campo della ricerca. Inoltre, proprio quest’anno l’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche è stata riconosciuta come“miglior ospedale pubblico d’Italia” dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).

I marchigiani sono un esempio anche all’estero, lo testimonia Franco Nicoletti, il Presidente del Comitato esecutivo del Consiglio dei marchigiani all’estero. “Ci sono un milione di marchigiani nel mondo, talenti esperti di medicina rigenerativa, di risonanza magnetica e di molti altri settori che meriterebbero di essere riconosciuti in patria”.

Durante un piccolo intervallo dell’evento, passa sul maxischermo un video che evidenzia i momenti salienti del 2022 nelle Marche: dai successi del turismo a quelli in campo medico (gli interventi al cervello svolti al Salesi con persone vigili, o l’espianto del fegato di una paziente di 97 anni). Non manca un triste accenno all’alluvione di questo settembre e ai recenti eventi sismici.

Filippo Saltamartini, vicepresidente e assessore alla sanità della Regione Marche, ricorda che la regione rappresenta un vero esempio nel mondo della sanità, che corrisponde a quello che il Presidente del Consiglio ha battezzato “modello Marche”. D’altronde, come ricorda l’assessore, anche con la pandemia abbiamo saputo distinguerci: siamo stati una delle regioni più efficienti tra vaccini consegnati e dosi somministrate e ci siamo dedicati per primi al test con le monoclonali. Eppure, Saltamartini si presta a una difficile riflessione: “La salute nel nostro paese è una priorità o no? La spending review ha riguardato troppo spesso la sanità e il PNRR non menziona mai l’inserimento di nuovi medici e infermieri. È inaccettabile che per fare degli esami sia necessario attendere mesi, e nei pronti soccorsi attendere ore prima di essere visitati. Le Marche hanno sempre tenuto il bilancio in pari, meritiamo di essere premiati”.

Il Presidente della Regione Francesco Acquaroli non può che iniziare il suo discorso rivolgendo un pensiero alle comunità che nella notte tra il 15 e il 16 settembre hanno subito la profonda ferita dell’alluvione. Dopodiché, anche il Presidente non si esime dall’illustrare le debolezze del sistema sanitario marchigiano: il personale sta invecchiando, il Covid ha messo gli operatori sanitari a dura prova, i pronti soccorsi sono assaltati da codici bianchi e verdi, perché i pazienti non trovano una risposta altrove. “L’impegno della Regione è quello di non rispondere a logiche campaniliste, ma di tentare di raggiungere il modello migliore possibile. Con questa riforma vogliamo assicurare vicinanza ai più deboli e agli anziani, che tanto hanno dato a noi. È giusto che ricevano l’assistenza che meritano” conclude.

È tempo di prendere la parola per l’attesissimo Ministro della Salute, l’Onorevole Orazio Schillaci: “Con la legge regionale 19 dell’8 agosto 2022, la Regione Marche ha avviato un importante processo di riorganizzazione sanitaria che vede come fattori chiave il territorio e la prossimità”. Il Ministro è portatore di buone notizie: è previsto per il 2023 il finanziamento di 110 borse di studio per i medici di medicina generale e di 42 contratti di formazione per i medici specialisti (nel 2021 erano solo sei). Una mossa ben studiata per tamponare la mancanza di personale e per garantire una maggiore assistenza ai cittadini. “La sanità per lungo tempo è stata considerata la ‘Cenerentola’ del bilancio statale. I nuovi finanziamenti previsti per gli anni a seguire evidenziano una chiara inversione di tendenza”. Per quanto riguarda la nostra regione, sono riservati alle Marche 70 milioni di euro con l’obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini strutture sicure dotate di personale in numero e competenza adeguata.

La Giornata delle Marche continua con una tavola rotonda che mette a confronto l’assessore Saltamartini con Francesco Baldelli, Assessore alle Infrastrutture e Edilizia Ospedaliera, Fulvio Borromei, Presidente Ordine Medici della Provincia di Ancona, Anna Maria Calcagni, Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Fermo e Mauro Silvestrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Politecnica delle Marche.

Il premio “Picchio d’oro” assegnato a Saverio Cinti, professore emerito di anatomia umana della Politecnica delle Marche. Premio “Presidente della Regione Marche” va al professor Stefano Papetti, storico dell’arte specializzato nell’arte marchigiana rinascimentale e barocca.

È possibile visionare il video integrale della Giornata delle Marche a questo link https://www.youtube.com/watch?v=T9QJyeOg-0M&ab_channel=RegioneMarche


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Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2022 alle 20:09 sul giornale del 11 dicembre 2022 - 418 letture






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