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Sant’Elpidio a Mare: Caso Maurizi, l’indignazione di Noi Insieme: “la peggiore pagina della storia amministrativa della città”

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


La coalizione di centrosinistra Noi Insieme torna sul ‘caso Maurizi’, esprimendo perplessità e indignazione a pochi giorni dal consiglio comunale in cui la discussione sull’argomento (e sulla relativa mozione) è stata secretata su proposta di Terrenzi.

Il consiglio comunale dello scorso lunedì è stato probabilmente uno dei più attesi e discussi degli ultimi anni. All’ordine del giorno, tra i vari punti, figurava infatti anche la mozione presentata dalla coalizione di centrosinistra Noi Insieme in merito al post apparso sul profilo social dell’assessore Maurizi, in cui quest’ultimo faceva riferimento ad alcuni appalti e a delle possibili irregolarità nel loro affidamento. Con grande sorpresa di tutti i presenti, tuttavia, l’attesa discussione sulla mozione è stata, in consiglio, secretata su proposta di Terrenzi e sostenuta dai consiglieri di maggioranza. Una scelta che ha lasciato di stucco la minoranza e, in particolar modo, Noi Insieme che aveva presentato la mozione. “Lunedì sera, in consiglio comunale, è stata scritta forse la peggiore pagina della storia amministrativa della nostra città. Ricorrevano le condizioni previste dallo statuto per poter secretare la discussione? Ne dubitiamo fortemente, sia dal punto di vista prettamente tecnico e procedurale, che nella sostanza, dal momento che quanto accaduto è stato pubblicato dall'assessore Maurizi sui social con dovizia di nomi e cifre, ed è quindi di dominio pubblico!”, affermano indignati i consiglieri di Noi Insieme.

“Pur essendo indirizzato alla Giunta, il post dell’assessore Maurizi aveva contenuti di interesse pubblico come il rispetto delle regole degli appalti in un ente che è la diramazione dello Stato: la sostanza e la valenza politica di questo suo gesto sono estremamente gravi, e avrebbero meritato un chiarimento pubblico”, continuano i rappresentanti di Noi Insieme. Il messaggio ‘incriminato’ postato da Maurizi alludeva infatti a prassi poco trasparenti nell’affidamento di alcuni appalti pubblici, che sarebbero stati affidati a una ditta pur sapendo che non li avrebbe potuti svolgere ma li avrebbe tuttavia fatturati; “secondo quanto affermato nel post, si tratta di una prassi nota a tutti i componenti della giunta, a partire dal sindaco Pignotti fino agli uffici comunali ‘che occorre ringraziare perché si prestano!’”, continuano i consiglieri di centrosinistra. “Se tutto questo fosse vero, nessuno dei componenti della giunta potrebbe esimersi dalle responsabilità, sia tecniche che politiche, ed eventualmente giuridiche, in quanto garanti del rispetto dei principi di legalità e trasparenza. L'unica ad aver chiesto spiegazioni, da quanto si evince dal messaggio, è stata l'assessore Romagnoli, pur tuttavia senza prenderne le dovute distanze!”.

In una situazione poco chiara come questa, la scelta di Terrenzi e della maggioranza di secretare la discussione appare senza dubbio ambigua: “Che cosa c’è da nascondere? Questo è il messaggio lanciato ai Cittadini con una simile decisione, un messaggio nocivo per la fiducia verso le Istituzioni” osservano indignati i portavoce di Noi Insieme, che non risparmiano un amareggiato commento sul comportamento di Terrenzi: “il Presidente del Consiglio comunale, in quanto organismo rappresentativo di tutto il consiglio, dovrebbe essere il primo ad esigere chiarezza salvaguardando il compito di indirizzo e controllo dell’organo che presiede, evitando di sostituirsi ad un Sindaco e a una Giunta incapaci di affrontare il pur minimo dibattito e di dare risposte serie!”. “I cittadini elpidiensi meritano trasparenza, meritano di sapere se nel nostro comune le regole si rispettano o meno, vogliono sapere se i soldi pubblici, i nostri soldi, sono spesi nel rispetto della legalità o meno. Di questo stiamo parlando e questo è un tema da affrontare a porte aperte, senza reticenze, e non nelle segrete stanze”, concludono. Ora resta da vedere come si evolverà la situazione e se ci saranno ulteriori sviluppi nel ‘caso Maurizi’.



Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2022 alle 10:15 sul giornale del 10 dicembre 2022 - 668 letture






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