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Monte Urano: “Lo sport come scuola di vita”, il campione mondiale Carlo Macchini incontra i ragazzi dell’IC Monte Urano

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da Roberta Ripa

fermo@vivere.it


Mercoledì 7 dicembre, i ragazzi della scuola secondaria di I grado di Monte Urano e Torre San Patrizio dell’IC Monte Urano hanno incontrato Carlo Macchini, pluripremiato ginnasta fermano, medaglia d’oro a marzo alla Coppa del Mondo del Cairo.

È stata una lezione davvero particolare quella a cui hanno partecipato, mercoledì 7 dicembre, gli alunni della scuola secondaria di I grado di Monte Urano e Torre San Patrizio dell’IC Monte Urano; dalle 10:00, a salire in cattedra per una “lezione di vita” è stato infatti un professore d’eccezione: Carlo Macchini, il pluripremiato campione fermano di ginnastica artistica vincitore, a marzo, della medaglia d’oro alla Coppa del Mondo de Il Cairo e che, solo pochi giorni fa, ha sfiorato l’impresa classificandosi con la sua squadra al quarto posto ai Mondiali di Liverpool. “Lo sport come scuola di vita” è il progetto attraverso cui il giovane campione fermano incontra e si mette a disposizione di tanti ragazzi, raccontando di sé, delle sue vittorie ma anche dei suoi fallimenti, e di come lo sport possa essere una perfetta “scuola di vita”. Incontri che sono anche un modo, per i ragazzi delle scuole, di conoscere uno sport poco noto come la ginnastica, ma anche di ascoltare la testimonianza di un campione che è riuscito a ottenere grandi risultati attraverso il sacrificio e la determinazione.

L’IC Monte Urano ha accolto con grande entusiasmo il progetto “Lo sport come scuola di vita”, comprendendo immediatamente la forte valenza formativa degli incontri con Macchini. “Ringrazio la Preside, dott.ssa Gentilini, che ha riconosciuto l’importanza formativa di questo progetto, confermando la grande attenzione dell’IC verso gli aspetti emotivi e relazionali degli alunni”, ha dichiarato la mamma che per prima ha proposto l'iniziativa. Carlo ha così incontrato i ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Rapagnano il 23 novembre, mentre quelli di Monte Urano e Torre San Patrizio il 7 dicembre, presso la Bocciofila di Monte Urano. Nell’appuntamento monturanese, sono stati tantissimi i ragazzi che hanno affollato i locali della bocciofila, curiosi di conoscere un campione del mondo in carne e ossa. Presente anche la sindaca Moira Canigola, che ha salutato il campione a nome della cittadinanza ricordando il valore del suo esempio e l’importanza dello sport come scuola di vita. Macchini, che ha colpito tutti per la sua assoluta semplicità e umiltà, ha portato la sua testimonianza concreta di come affronta la vita lavorando sodo, ogni giorno, per realizzare i propri sogni. Un messaggio in un certo senso “fuori dal coro”, che si contrappone a quello lanciato quotidianamente dai social network e dalle nuove star del web, che illudono i giovani di un successo facile, basato sull'estetica e l'apparenza.

Dopo l’IC Monte Urano, gli incontri di Carlo nelle scuole del fermano continuano: sarà, infatti, il 21 gennaio a Montottone e il 1 febbraio al Liceo Scientifico T. C. Onesti di Fermo per portare a tanti altri ragazzi il suo esempio positivo di determinazione, forza e caparbietà.





Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2022 alle 06:55 sul giornale del 10 dicembre 2022 - 994 letture






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