x

SEI IN > VIVERE FERMO > SPORT
articolo

Fermana, l'AD Scheggia: «Stiamo facendo i miracoli ma servirà l'aiuto del territorio per andare avanti»

6' di lettura
1364

di Paolo Bartolomei
fermo@vivere.it


FERMO - L'amministratore delegato: «Non deve salvarsi solo la squadra sul campo, ma anche la società, in modo da garantire il calcio a Fermo anche in futuro. Stiamo estinguendo i debiti ma servono nuovi imprenditori, possibilmente locali, perché dopo nove anni la Fermana dipende in tutto ancora dallo stesso imprenditore. Fiducia a Protti e ai giocatori». L'idea dell'azionariato diffuso. Il big match con la Reggiana in diretta su Sky.

La Fermana Football Club srl ha approvato il bilancio 2021-22 chiuso il 30 giugno 2022; tra pochi giorni, non appena ci sarà il visto di Federazione, Covisoc e revisore dei conti, sarà pubblicato sul sito della Camera di Commercio.
La notizia più importante è che è in corso il risanamento dei conti societari e la messa in sicurezza della società, come fa sapere il socio Vinicio Scheggia, che dalla scorsa estate è stato nominato amministratore delegato al posto di Fabio Massimo Conti che ricopriva la carica da nove anni.

«Abbiamo da poco approvato e depositato il bilancio che ancora risente del biennio di pandemia in cui le entrate sono scese quasi a zero - dichiara Scheggia - martedì sera ero a Siena ed ho ovviamente esultato anch’io per la prima vittoria esterna di questo campionato. La società è stata sempre tranquilla sull’operato dell’allenatore Stefano Protti e di questo gruppo di giocatori giovani, quindi non è cambiato nulla, il nostro progetto va avanti e del resto anche i tifosi adesso sono un po' più tranquilli».

Poi l'AD della società gialloblù entra nel nocciolo della questione:
«Stiamo facendo i miracoli per mantenere in vita questo sodalizio, i costi del ripescaggio e della ripartenza in serie C sono stati notevolissimi che quasi quasi ci avremmo potuto disputare un campionato di vertice di serie D!!
Stiamo effettuando una politica di risanamento di bilancio ma secondo me occorrerebbero nuovi investitori, possibilmente locali.
Non deve salvarsi soltanto la squadra sul campo bensì anche la società in modo da garantire la continuità del calcio a Fermo anche in futuro.
Bisogna dare merito ai soci del coraggio della decisione presa la scorsa estate ma sono costretto a fare un appello al territorio, a tutte le imprese della zona affinché aiutino la Fermana Calcio.
Noi soci siamo persone serie che stanno risanando la società, non siamo “banditi” che scompaiono e scappano in un'altra regione come è successo negli anni passati, chiunque ci può incontrare per strada tutti i giorni, in piazza o al bar.
Per questo sarebbe bello che dentro la società ci fosse almeno un imprenditore o un gruppo di imprenditori del Fermano, che siano affermati, carismatici e che prendano a cuore i colori di questa società. Desidero ricordare che il progetto del 2013 prevedeva l’obiettivo di una squadra del territorio fermano anche perché era da poco nata la Provincia di Fermo, però non è decollato. Due anni dopo si è aggiunta la famiglia Simoni che pur essendo originaria di Fermo vive e lavora tra Civitanova e Recanati.
In questi nove anni molti imprenditori di Fermo e della Provincia, grandi e piccoli, ci hanno aiutato sotto forma di sponsorizzazione, li ringraziamo ma purtroppo non sono sufficienti per affrontare i campionati professionistici.
Per quanto riguarda l’agenzia milanese di Limatola (a cui mesi fa la Fermana aveva dato incarico di trovare investitori o acquirenti ndr) preciso che il suo contratto è scaduto».

Il CEO gialloblù sposta l'obiettivo sull'amministrazione comunale e su Fermo: «Servirebbe anche un interessamento più fattivo da parte del Comune, l’assessore Scarfini si da un gran da fare, lo ammetto, ma alla fine i problemi restano tutti a noi. La gestione dello Stadio Recchioni alla Fermana costa circa 200 mila euro all’anno e riceviamo circa 50 mila euro di contributo annuo dal Comune come da convenzione, però dentro gli spogliatoi piove, gli allenamenti dobbiamo farli al campo Pelloni di Porto San Giorgio ed al campo di Capodarco, sia per la prima squadra che del settore giovanile ed al centro sportivo ex Cops. Ogni partita allo stadio ci costa più di 5 mila euro se disputata in diurna, mentre molto di più se con l’illuminazione.
Sarebbe necessaria più collaborazione da parte delle società minori di Fermo, invece ci è capitato di disputare una gara ufficiale del settore giovanile a Civitanova Alta per indisponibilità dei campi da gioco a Fermo».

Infine l'amministratore delegato della Fermana parla del futuro: «Mi viene in mente di proporre una sorta di azionariato diffuso per coinvolgere maggior persone possibili e realizzare un campo in erba sintetica al centro ex Cops per avere una maggiore disponibilità degli impianti per tutte le nostre squadre».

Termina qui lo “sfogo” dell'amministratore della Fermana. In conclusione, la passione di quel grande imprenditore della zona (ci pregano di non ripetere più il nome per vicende relative alla sua nuova avventura imprenditoriale) che nove anni fa decise di prendere in carico la Fermana forse è venuta meno perché nessun altro grande lo ha appoggiato; però non sono venuti meno la sua serietà e gli impegni presi, che ha mantenuto fino a quest'anno per far sopravvivere la Fermana. Ora però è chiaro che è sempre più vicino il momento di trovare un'alternativa o qualcuno che lo appoggi alla pari, perché dopo nove anni ricade ancora tutto sulle sue spalle e la sopravvivenza della Fermana (squadra e società) dipendono al 100% da lui. Senza di lui i soci "minori" (tra cui lo stesso Scheggia e i Simoni, ne sono una decina in tutto) si troverebbero in seria difficoltà anche solo a disputare la serie D.

L'idea di Scheggia di un azionariato diffuso potrebbe essere la soluzione per evitare di trovarsi ogni anno a ripetere le stesse cose o rischiare un giorno di vedere la Fermana tornare in campionati dilettantistici di categorie molto basse, come successo in città a noi vicine e grandi come Fermo.

Intanto, con la squadra che sembra aver trovato quadratura, maggior fiducia e anche la vittoria, sabato arriva a Fermo la capolista Reggiana per un big match (fischio d'inizio ore 17.30) che sarà trasmesso in diretta anche su Sky (Diretta Sky Calcio + Diretta Gol Sky). Allora chiediamo a Scheggia se non sarà il caso di rimandare la pubblicazione di questo articolo a dopo la partita: «Invece io penso sia meglio far sapere tutte queste cose prima, chissà che qualche imprenditore non si faccia vivo subito, mentre la squadra poterebbe anche avere più stimoli!».

ARTICOLI CORRELATI

https://www.viverefermo.it/2022/11/30/eurogol-di-giandonato-e-testa-di-graziano-la-fermana-espugna-siena-2-3/2100318160/

https://www.viverefermo.it/2022/08/26/fermana-tra-vendita-societaria-nuovi-sponsor-e-nuovi-calciatori/2100243121/

https://www.viverefermo.it/2022/08/12/fermana-sbloccato-il-problema-tesseramenti-tra-oggi-e-domani-il-nuovo-organico/2100236202/



Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2022 alle 17:20 sul giornale del 02 dicembre 2022 - 1364 letture


Paolo Bartolomei




qrcode