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La scuola secondaria di primo grado “Don Bosco” di Falerone scelta all’interno del progetto “Un albero per il futuro”

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di Redazione Vivere Fermo

fermo@vivere.it


Messi a dimora un acero campestre e un ciliegio selvatico, specie autoctone che ben si inseriscono nel nostro ambiente collinare. Ogni pianta sarà georeferenziata, per monitorarne la crescita collegandosi al sito dedicato.

In occasione della Giornata nazionale dell’Albero, negli spazi verdi antistanti la scuola secondaria di primo grado “Don Bosco” di Falerone sono state messe a dimora delle piantine. L’intervento si deve al locale Comando Unità Forestali, Ambientali ed Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, nella persona del maresciallo della stazione di Montegiorgio che prima di procedere alla vera e propria piantumazione, ha affascinato la scolaresca in una lezione di botanica. I giovani alunni hanno appreso anche la storia del nucleo, di fondazione regia risalente al 1822 e lo specifico campo d’azione rivolto alla tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché alla sicurezza nel settore agroalimentare.

La sede scolastica è stata scelta all’interno del progetto “Un albero per il futuro”, iniziativa di educazione ambientale che coinvolge le scuole di tutto il territorio nazionale nella creazione di un bosco diffuso, che colleghi idealmente tutte le sedi del Paese. In questo modo si attuano quei principi di cittadinanza attiva che portano i giovani a prendersi cura del prossimo, proteggendo le aree verdi che li circondano; insieme, infatti, hanno riflettuto sull’importante ruolo svolto dalle piante nell’ecosistema e verso l’uomo.

Ogni pianta sarà georeferenziata, ossia sarà possibile monitorarne la crescita collegandosi al sito dedicato.

Durante la cerimonia la Dirigente scolastica Patrizia Tirabasso ha ricevuto l’incarico della registrazione delle due piante, appositamente selezionate: un acero campestre e un ciliegio selvatico, specie autoctone che ben si inseriscono nel nostro ambiente collinare.

Quest’anno il progetto “Un albero per il futuro”prevede la piantumazione di 5000 piante in 1000 località rendendo più verdi le città grazie al recupero dei quei centri urbani degradati o abbandonati che potranno essere fruiti da tutta la cittadinanza.

“L’Amministrazione comunale da sempre è sensibile a queste tematiche” sottolinea l’Assessore Teresa Quintozzi “in quanto ogni anno, nella festività del Lunedì dell’Angelo, nel Parco di S. Paolino per ogni nuovo nato viene messa a dimora una piantina, di cui il bambino diventa custode.”

L’ISC di Falerone non è nuovo a queste azioni di sensibilizzazione ambientale: lo scorso anno ha aderito al progetto “Piante antiche per un nuovo mondo” promosso dall’Unicef e, per la stessa ricorrenza, era stato piantato il sorbo, arbusto ormai dimenticato e riscoperto grazie ad una serie di ricerche ed interviste rivolte ai nonni e agli anziani del luogo.


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Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2022 alle 08:57 sul giornale del 30 novembre 2022 - 196 letture


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