x

SEI IN > VIVERE FERMO > ATTUALITA'
articolo

Libro Blu ADM 2021: il gioco in Italia cresce, ma le Marche vanno controcorrente

3' di lettura
66

di Redazione


Come ogni anno, l’Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli ha pubblicato il report annuale, contenente i dati di pertinenza dell’ente.

Di particolare interesse i dati riguardanti il gioco pubblico, che pure contribuisce al gettito erariale, visti gli sconvolgimenti degli ultimi anni conseguenti alle norme diffuse per il contenimento dei contagi, che hanno portato a chiusure piuttosto restrittive, che hanno fortemente minato la stabilità del settore.

Un’emergenza che aveva condotto gli utenti a migrare in massa verso il canale del gioco a distanza, la cui raccolta aveva superato - per la prima volta nella storia – quella dei più classici canali di gioco terrestri.

Tendenza che si è ripetuta anche nel 2021, che è anzi incrementata del 36,53% rispetto al 2020. Numeri che vedono un forte afflusso da parte della popolazione più giovane, la fascia 18-24 che è quella che ha aperto il maggior numero di conti (1.360.612).

A livello territoriale, invece, a fare la parte del leone sono Campania (col 17,47% di conti di gioco aperti), la Lombardia (12,85%), la Sicilia (11,26%) e il Lazio (10,51%).

Per quanto riguarda la nostra regione, l’apporto nell’apertura di nuovi conti di gioco a distanza è del 2,18%, nella fascia intermedia sotto la quale è riunita la maggior parte delle altre regioni.

La raccolta registrata nella nostra regione è di 409,78 milioni di euro, mentre le vincite sono state pari a 299,14 milioni: tutti i dati sono in calo rispetto al 2020, anche la spesa, che è stata pari a 110,63 milioni di euro.

Un dato in controtendenza rispetto al trend generale” commentano i redattori di ItalCasino.netche si osserva solo nelle Marche, in Liguria e in Molise. Nel resto dell’Italia, il 2021 ha demarcato una crescita interessante rispetto al precedente anno, gravemente minato dalle prime e severe restrizioni per il contenimento della pandemia”.

Bisogna anche rammentare che, nonostante i giorni di imposta chiusura siano stati in numero simile nel 2020 e nel 2021, in quest’ultimo anno erano subentrate le logiche regionali che, attraverso i diversi colori, prevedevano variazioni da una zona dell’Italia all’altra.

Una frammentazione che probabilmente si acuirà ancor di più con l’entrata in vigore della normativa regionale sul distanziometro, dapprima prevista per fine novembre 2021 e, in virtù di diverse proroghe, ulteriormente rimandata a metà 2023” prosegue la redazione del blog di gaming.

Rinvii consapevoli secondo la definizione fornita dall’avv. Geronimo Cardia, esperto di settore che ha proposto un’analisi secondo cui l’applicazione di tale misura - così come prevista - andrebbe praticamente ad eliminare il gioco legale dal territorio.

Per la precisione, la porzione di territorio interdetto nelle città marchigiane oscillerebbe fra un minimo di 97,61% della città di Pesaro a un massimo del 98,36% per la città di Macerata, con tutte le altre frapposte in posizione intermedia fra queste due.

Un’eventualità che, secondo Cardia, andrebbe in contrasto con i propositi di lotta al gioco illegale e al gioco patologico.

In attesa di questo termine, ci troviamo nella stessa barca delle altre regioni: nella speranza che, nel frattempo, subentri una regolamentazione nazionale uniforme e risolutiva.



Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2022 alle 22:33 sul giornale del 29 novembre 2022 - 66 letture



qrcode