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Torna la Colletta alimentare. Un gesto di carità per chi ha bisogno e per chi lo compie

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di Adolfo Leoni

fermo@vivere.it


Sabato prossimo li troverete con pettorina gialla a stendere sacchetti. Vi inviteranno gentilmente ad acquistare qualche prodotto alimentare, meglio se per bambini. Sono i volontari della Colletta alimentare, iniziativa di carattere nazionale. Raccolgono cibo per distribuirlo alle famiglie e alle persone indigenti del territorio, e ai conventi e monasteri che a loro volta sostengono chi si trova in ristrettezza economica. L'aiuto arriva con il cosiddetto pacco alimentare, confezionato e consegnato da decine di volontari ogni tre settimane.

Lo scorso anno, nel Fermano, hanno messo insieme un po' più di 20 tonnellate. Quest'anno i comuni coinvolti sono 20. I negozi, supermercati, centri commerciali sono 50, da Porto San Giorgio ad Amandola.

Hanno aderito all'iniziativa oltre che esercenti in proprio anche catene come i gruppi Gabrielli, Conad-Conad Adriatico-Si con Te, Eurospin, Coal, Crai, Sigma, MD, Coop,Tuodi, Di Più.

I volontari che si sono iscritti e registrati alla piattaforma nazionale saranno circa mille. Provengono dall'Azione cattolica, Comunione e Liberazione, Gioventù studentesca, gruppi parrocchiali, scout, diversi dal mondo Caritas e dal Samaritano di Porto Sant'Elpidio. Non faranno mancare il loro aiuto, come sempre è stato nella loro tradizione, gli Alpini. In questo caso si tratta delle sezioni di Fermo, Monteurano, Amandola e Comunanza. Saranno presenti anche iscritti al Rotary di Porto San Giorgio e Fermo e al Lions Alto Sibillini. Anche l'associazione Carabinieri in congedo darà il proprio appoggio, così come la Croce Rossa, la Croce Verde e poi tanti padri, madri e studenti.

A supportare l'opera logistica e di stoccaggio ancora una volta penserà la Freccia dell'Adriatico che, oltre ai camion, mette a disposizione i propri locali di Campiglione.

Un impegno e anche un modo di ritrovarsi: questo è l'intendimento della Colletta alimentare. «I volontari - dicono i promotori - sono consci che il loro contributo non risolverà il problema dell'indigenza e del bisogno alimentare. Sarà però una goccia importante e aiuterà a cambiare la propria mentalità. Iniziando a costruire un mondo solidale».

La situazione della povertà è in aumento anche nel nostro territorio come ha dimostrato l'ultimo rapporto della Caritas diocesana di Fermo. A livello mondiale la statistica è drammatica: «828 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2021, sono pari al 9,8 dell'intera popolazione. Si tratta di 46 milioni di persone in più rispetto al 2020 e 150 milioni in più del 2019».


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Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2022 alle 13:37 sul giornale del 24 novembre 2022 - 108 letture


adolfo leoni




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