Amandola: un "Diamanti a Tavola" da incorniciare. Centro Storico gremito in entrambi i weekend

4' di lettura 22/11/2022 - Tante le presenze, soprattutto giovani e famiglie. Stand operativi fino a tarda notte. “Molti hanno partecipato alla festa fino a tarda notte. È bello vedere tanta partecipazione”. Marinangeli: “Nonostante il meteo avverso, Diamanti a tavola conferma il suo successo. Che gioia il centro storico gremito”. Cantine gastronomiche e Palatuber frequentati ad ogni ora. Applausi agli Chef. Pochini: “Piatti di alto livello. Tartufo bianco autentico protagonista”. Successo delle escursioni con Bici Club e Cai. Mandozzi: “Mercato del tartufo? Un prodotto di alta qualità. Il nostro tartufo attira sempre di più grandi estimatori".

Dopo qualche giorno di stasi, è tempo di bilanci. La 25esima edizione di Diamanti a tavola si è svolta nel migliore dei modi. L’evento principe della stagione autunnale della zona montana, nonché la manifestazione più importante della Città di Amandola, come da copione si è svolta in due weekend: il primo il 5 e 6 novembre, con apposite iniziative nei giorni precedenti e il secondo nelle giornate di sabato 12 e domenica 13.

Tirando le somme, tra chef stellati, tartufi pregiati, mercatini, show cooking, musica dal vivo e divertimento per bambini, il Festival enogastronomico amandolese ha riscosso grande successo. “Nonostante il meteo avverso, davvero tanti appassionati e visitatori hanno scelto di partecipare a Diamanti a tavola – ha sottolineato il Sindaco Adolfo Marinangeli – le condizioni atmosferiche ci hanno assistito nel primo weekend e il centro storico era gremito in entrambe le giornate. Nel secondo fine settimana, la pioggia si è fatta sentire, eppure questo non ha bloccato le molte persone accorse ad Amandola. Le vie della città erano ricolme di turisti, famiglie e giovani. Da Sindaco e da cittadino, mi ha fatto molto piacere vedere così tanti giovani presenti nei giorni di festa. Ragazzi e ragazze hanno frequentato i vari stand gastronomici fino a tarda notte, ravvivando il centro storico. Questo fa capire come Diamanti a tavola sia a tutti gli effetti anche un evento per le nuove generazioni”.

Tante le presenze, quindi, che hanno confermato l’appeal della manifestazione: “Diamanti a tavola è andato bene, non ci sono dubbi – afferma orgoglioso il Vicesindaco Giuseppe Pochini – aldilà del meteo avverso, sono accorse persone da tutta la regione, con gruppi di appassionati provenienti anche da altre zone d’Italia. Amandola è tra le Città del tartufo e questa etichetta sta a significare che qui il prodotto è di primo livello, quindi è normale che Diamanti a tavola attiri appassionati ed esperti da ogni regione italiana”.

Grande partecipazione di pubblico in tutte le giornate, ma allo stesso tempo anche grande coesioni tra gli organizzatori, per intenderci coesione piena tra Comune, Atam e Associazioni amandolesi: “Abbiamo raggiunto questo successo grazie soprattutto all’apporto dell’Atam e delle tante Associazioni che hanno collaborato – spiega il Vice Sindaco – grande intesa con le tante Associazioni presenti, quasi 20 tra chi proponeva pasti completi e chi metteva in vetrina i nostri prodotti. Un applauso, inoltre, ai tanti giovani amandolesi che hanno contribuito alla manifestazione”.

Diamanti a tavola ha funzionato in toto: “Le Associazioni sono state decisive per la riuscita. Allo stesso tempo un ruolo fondamentale l’ha ricoperto anche il Palatuber, capace di raccogliere i migliori chef del panorama marchigiano. Inoltre, molto seguiti sono stati anche i convegni a corollario dell’evento e le escursioni sia alla ricerca del tartufo, sia quelle curate da Bici Club Sibillini e Cai” ha ribadito Pochini.

Decisivo anche il sostegno dell’Atam (Associazione tartufai amandolesi), rappresentata dal Presidente Alberto Mandozzi, che ha voluto sottolineare: “Diamanti a tavola è riuscita a pieno, in entrambi i weekend. I ‘centri del gusto’, gestiti dalle Associazioni, hanno registrato molto presenze, lo stesso vale per il Palatuber. Riguardo al ‘mercato del tartufo’, ovvio i prezzi, in parte, erano alti, ma questo significava che la qualità del prodotto era ottima. I tartufai erano tutti soddisfatti. In sintesi, quindi, il Festival Diamanti a tavola conferma il suo successo, però voglio lanciare un grido d’allarme per ciò che riguarda la produzione del tartufo dei Sibillini. La grande siccità degli ultimi mesi intacca questo prodotto ed allo stesso tempo c’è una continua ed inesorabile perdita del suo habitat. A Regione, Comuni ed Unioni Montane chiedo di intervenire in questo senso così da riportare nei siti di produzione condizioni idonee alla sopravvivenza del tartufo bianco”.

Un grido di allarme, quello di Mandozzi, che necessita di essere ascoltato. Dopo aver tirato le somme, quali sono gli aspetti per migliorare ulteriormente Diamanti a Tavola? “Il nostro obiettivo primario è continuare la stretta collaborazione con le Associazioni amandolesi – risponde Pochini – inoltre, occorre coinvolgere maggiormente le attività ristorative del luogo affinché promuovano creazioni o pietanze a base di tartufo e magari inseriscano nel loro menù annuale dei piatti dedicati al nostro prodotto tanto amato. Amandola è una Città del tartufo, quindi, è necessario che il ‘Tuber magnatum’ sia al centro della nostra promozione enogastronomica non solo durante Diamanti a tavola, ma in tutti i mesi dell’anno”.








Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2022 alle 17:20 sul giornale del 23 novembre 2022 - 1234 letture

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