Altidona: alla Malibran la canzone d'autore di Léo Ferré, tra eroico e sublime

3' di lettura 22/11/2022 - Una serata interamente dedicata alla chanson d'auteur, Sabato 26 Novembre ore 21.15 presso la Sala Colonna dell'Accademia Malibran di Altidona, con musica e poesia nel ricordo del grande chansonnier francese Léo Ferré.

Un viaggio esplorativo nei sottofondi di un immenso e variegato repertorio, che Giovanni Testori ha prontamente definito il canzoniere eroico e sublime di Léo Ferré, affidato a un doppio duo di musicisti e interpreti: Rossella Marcantoni, soprano, e Davide Martelli, pianoforte, che si cimenteranno in Les Fleures du Mal en Musique mixando poesie di Charles Baudelaire e musiche di Léo Ferré, e il Duo Têtes de Bois Andrea Satta, voce, e Angelo Pelini, pianoforte, che interpreteranno, invece, il repertorio eroico dello chansonnier.

“Ho sempre considerato il patrimonio culturale di Léo Ferré – le parole di Giuseppe Gennari, presidente e direttore artistico del Centro Culturale Léo Ferré di San Benedetto del Tronto - come un iceberg del quale conoscitori, anche esperti, del grande artista di origini monegasche vedono la punta, ovvero solo una decima parte”. Tra poesia in musica, melodie profonde e suadenti, ipnotiche e seducenti, il doppio duo di musicisti dimostrerà la duttilità e la raffinatezza della vena compositiva del genio di Ferré, che ben si presta alla rivisitazione classica e allo stesso tempo moderna della sua opera per soprano e pianoforte.

L'intento è quello di porre Ferré al pari di grandi compositori di mélodies quali Debussy, Poulenc, Chausson e Satie, così da offrirlo al pubblico in una veste musicale apparentemente lontana dalla fonte originaria, ma del tutto nuova e di grande impatto. “Léo Ferré – afferma Mauro Macario, regista e scrittore, tra i massimi esperti di Ferré - è stato rivisitato e riproposto, in tutti questi anni, in molteplici modi interpretativi che, in una arbitrarietà discutibile, hanno rivelato del Maestro un'apertura a soluzioni diversificate. Rossella Marcantoni, soprano della modernità, non ha scelto la strada della metamorfosi, ma quella dell’elevazione. Ha portato all’estremo ciò che di classico, colto e anche sacro, è insito in Ferré, trasferendo le sue melodie nelle zone alte della vocalità lirica e liberandole in una sonorità di cristallo purissimo, come schegge evocative di struggente commozione, così da addizionare nel sublime la tensione d’assoluto che anima ogni istanza esistenziale del poeta-compositore”.

“Mi sono avvicinata a Léo Ferré parecchi anni fa grazie al mio Prof. Giuseppe Gennari, scoprendo un mondo musicale per me nuovo del quale me ne sono subito innamorata e da cui ora non saprei di certo separarmene. Léo Ferré, chansonnier, poeta, romanziere, direttore d'orchestra, anarchico, nel suo genere è la massima espressione della poesia in musica”. Il commento di Rossella Marcantoni, direttrice artistica dell'Accademia Malibran, affermata interprete del canzoniere monegasco che, secondo lo stesso Macario, ha saputo esplorare ulteriori terreni espressivi, dalla musica vocale da camera a quella contemporanea, sperimentando nuove morfologie sonore, riuscendo a trovare un equilibrio perfetto tra voce interiore e voce lirica, con un tono indipendente, più realistico ed accessibile anche a chi non è appassionato di lirica. “Je suis dicté - la chiosa di Macario - diceva Ferré a proposito della sua genesi; Je suis chantée potrebbe benissimo affermare Rossella Marcantoni”.

L’evento è realizzato con la collaborazione di TAM e del Centro Culturale Léo Ferré di San Benedetto del Tronto. Al termine del concerto, il consueto brindisi in onore della musica presso la Sala Malibran con i vini dell'Accademia Cantatrice e Guarracino.











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