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Porto Sant’Elpidio: 5 giorni al lancio della sonda Infinity1 costruita dagli studenti dell’Urbani

4' di lettura
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di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it


Dal sito web è attivo il countdown: mancano 5 giorni e poche ore al lancio, previsto per il 3 novembre 2022 alle ore 12,30 da un campo di San Gemini in provincia di Terni.

Presso l’Istituto Carlo Urbani è stato presentato stamattina il progetto innovativo Infinity Balloon.

La sonda si chiama Infinity1 e pesa 800 grammi. È stata realizzata da 19 ragazzi del quarto e quinto superiore del liceo scientifico Enrico Medi di Montegiorgio. “È un’idea partita dagli insegnanti nel 2021 – spiega uno dei coordinatori, il professor Andrea Vallorani – è trascorso un anno dall’approvazione del progetto ma l’entusiasmo non si è arrestato, anzi”.

“Sin dall’inizio siamo stati entusiasti del progetto – è Lorenzo, uno degli studenti, a parlare per il gruppo – e ognuno di noi si è occupato di un aspetto specifico della realizzazione della sonda lavorando in team”.

Finanziato con i fondi PON “Infinity balloon” si traduce così: un pallone aerostatico di un diametro di 3,60 mt si alzerà in volo dal centro dell’Umbria portando con sé una sonda assemblata dagli studenti, contenente una strumentazione in grado di rilevare dati importanti. “Ogni sensore che abbiamo costruito rileverà la qualità dell’aria, la presenza di monossido di carbonio e così via”, spiega Tommaso, che lavora nel team che si occupa di hardware. I dati verranno estratti e incamerati in un piccolo hardware, presente all’interno della sonda insieme ad una telecamera e un chip che registrerà le velocità di ascesa e di discesa, così da monitorare a pieno il viaggio.

Si prevede un lancio di 4 ore circa. L’ambizioso progetto è unico in Italia per tipo di tecnologia e assemblaggio, al punto che il prossimo passo sarà quello di entrare in contatto direttamente con l’astronauta Samantha Cristoforetti, da poco rientrata in Italia, per creare un contatto informale che possa servire, in futuro, a un momento istituzionale di incontro.

“Lavoriamo al progetto dai primi giorni di luglio e ora siamo arrivati al giorno del lancio – afferma Vallorani – che deve per forza essere il 3 novembre”. Non si può infatti prescindere da questo giorno e questa ora per lanciare la sonda senza pericoli. Una volta salita sarà in balia dei venti che troverà in quota, per cui non è facile prevedere dove atterrerà.

Neanche i simulatori di volo sono affidabili al cento per cento, ma facendo una previsione si può dire che la sonda può arrivare integra fino a circa 30mila metri prima di esplodere, poi viaggerà per circa 120 km o più, e dovrà essere recuperata per la lettura dei dati. “Non c’è però pericolo – tranquillizza il professore – perché grazie al paracadute la sonda avrà un atterraggio morbido. Ci auguriamo di non dover ripescare la sonda in mare, ma siamo pronti anche a questa eventualità e infatti la sonda è impermeabile”.

All’interno del sito web del progetto (infinity1.vallorani.org) c’è la possibilità di seguire la diretta video del viaggio tramite un link diretto, dedicato agli studenti che rimarranno in classe, alle famiglie, ma anche ai curiosi.

Grazie al progetto il polo Urbani (che comprende Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio) si fregia ulteriormente di un insegnamento di qualità. Il messaggio viene lanciato dalla professoressa Chiara Vitali: “L’istituto Carlo Urbani è una grande scuola non sono numericamente ma anche dal punto di vista della capacità intellettuale dei ragazzi”, e l’intenzione è quella di far fare ai ragazzi un’esperienza formativa e sicura al 100%.

Per i ragazzi si tratta di un’esperienza nuova, come sottolinea la studentessa Nesrine, perché “non è scontato mettere in pratica ciò che si impara sui banchi di scuola a livello teorico”. Di certo non è mancato l’impegno, e di fatti, se si volesse dare un voto al lavoro svolto finora sarebbe certamente un bel volto, parola del professore di scienze Ettore Antonini, che si sbilancia: “i ragazzi sono da premiare con un bel 10 per l’impegno e la dedizione dimostrata finora”.

Anche se il progetto è afferente all’area scientifica, non è da dimenticare che in un liceo sono importanti anche le materie umanistiche; sarà proprio uno dei ragazzi, Jacopo, ad occuparsi di leggere la poesia L’infinito di Leopardi prima del lancio, proprio per collegare la scienza alla letteratura.

Perché siamo fatti sì di progresso scientifico, ma anche di sentimenti e cultura, e quest’aspetto il polo Urbani non lo trascura.





Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2022 alle 18:55 sul giornale del 29 ottobre 2022 - 1726 letture






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